Contatti tra imprenditori anche ex soci alla finestra
Prime riunioni e telefonate ieri nello studio di un commercialista reggiano Per la serie C ci vogliono milioni: pressing della politica ma serve la pax societaria
REGGIO EMILIA. Primi contatti tra imprenditori per evitare il peggio. Un’operazione caldeggiata dal basso, tifosi della Reggiana in primis, ma l’input per trovare la quadra sulla crisi granata arriva anche dall’alto: «Bisogna trovare nuovi soci per cercare di aiutare Piazza». Ieri nell’ufficio di un noto commercialista reggiano si è già cominciato a lavorare. Incontri, telefonate, imprenditori che sembrano disposti a incrociare il loro destino con quello di Mike Piazza, ex stella del baseball americano pronta ad aprire il capitale della Regia a nuovi innesti. Anche la politica si sta muovendo per tentare di creare un cuscinetto societario che conceda risorse per alleggerire finanziariamente il presidente della Reggiana per evitare il peggio: la fuga dall’Italia e il fallimento del progetto promozione.
Parlare di sfida complessa, però, è un eufemismo. Siamo davanti a tempi strettissimi - incombe l’iscrizione al prossimo campionato - e di fiches pesanti. La Reggiana naviga in Lega Pro ma l’esborso è davvero ingente. Lo sanno bene i Piazza. Mike e Alicia hanno contabilizzato perdite nella Ac Reggiana 1919 spa per 9 milioni di euro nel solo biennio 2016-2017. Parliamo di una società che ha mantenuto ricavi quasi costanti - 3,7 milioni nel 2017 - mentre i costi sono esplosi dai 6,2 milioni del 2016 ai 9,6 milioni del 2017. Piazza ha da tempo il controllo totale della spa tramite la sua Reggiana Group Llc, cassaforte con base nel Delaware, della quale da qui è quasi impossibile avere uno spaccato. Certo è che la società americana è il veicolo tramite il quale i Piazza hanno ricapitalizzato la società di calcio di Reggio Emilia. A suon di milioni: 1,5 milioni nel 2016, addirittura 5,2 milioni nel 2017. Mica bruscolini, come sanno bene gli imprenditori che sono per ora alla finestra. Un profilo minimo di questi capitani coraggiosi è trapelato. C’è chi ha già avuto un ruolo societario in passato nella Reggiana. Ma chi è vicino al dossier Reggiana non fa nomi: «Troppo presto, per ora solo contatti. Vediamo tra qualche giorno se nascerà qualcosa». Manca infatti l’invitato principale, il patron Piazza, che non ha avuto certo parole dolci con i collaboratori fuoriusciti tra le polemiche e con tanto di coda legale. Servono quindi rassicurazioni sui rapporti interni e bisogna mettere un piede pesante nella politica calcistica per pesare di più. La passionaccia granata per ex soci come Stefano Compagni, piuttosto che Gianfranco Medici o Alessandro Barilli ma sembrano strade cieche. Il disimpegno totale dei Piazza con cessione della società è per ora improbabile. Più indicato è l’inserimento di soci per un progetto-ponte che copra almeno il prossimo campionato, nell’anno del centenario della Reggiana e delle elezioni nel comune di Reggio Emilia. Tre piani che viaggiano paralleli. In questo si inserirebbe infatti l’intenzione del Comune che sosterrà le celebrazioni nel 2019, e promuoverà un comitato per coinvolgere le aziende. La fiche chiesta potrebbe diventare più pesante per salvare la società e con la promessa di risolvere anche la questione stadio.
Enrico Lorenzo Tidona
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
