Il sindaco a Piazza «Evitiamo il peggio»
L’annuncio del presidente della Reggiana ha colto la città alla sprovvista Il messaggio di Vecchi ai proprietari: «Troviamo la soluzione migliore»
La notizia ieri mattina è deflagrata come una bomba in città. «La Reggiana è in vendita». Una dichiarazione, rilasciata dal presidente Mike Piazza alla Gazzetta di Reggio, che ha colto alla sprovvista gli stessi dipendenti di via Mogadiscio, oltre naturalmente alla squadra e in generale tutti i tesserati granata.
Che i proprietari fossero delusi e arrabbiati, anche prima dell’amaro finale di Siena, non era certo una novità. Ma il messaggio giunto dagli Stati Uniti, dove il patron americano si trova per lavoro, ha rappresentato un’accelerazione improvvisa che ha provocato un mare di reazioni in città, non solo tra i tanti tifosi della squadra granata.
Ieri mattina il sindaco Luca Vecchi, letta la notizia, ha cercato di mettersi in contatto con qualcuno alla Reggiana. Ma i proprietari sono assenti e anche amici e partner come Luca Quintavalli di Olmedo hanno appreso della novità leggendo il giornale (come si legge nella pagina a lato).
Nei giorni scorsi il primo cittadino, dopo la cocente delusione dello stadio Franchi, era intervenuto con una nota per esprimere il suo rammarico sull’epilogo dei playoff ma anche per tendere una mano alla proprietà in vista del centenario granata, che cade il prossimo anno. Vecchi aveva auspicato la disponibilità a collaborare da parte del mondo imprenditoriale reggiano. Una richiesta che torna quanto mai d’attualità visto l’annuncio del presidente americano. «A fronte delle difficoltà denunciate da Mike Piazza in data odierna - ha scritto Vecchi in una nota diffusa nel pomeriggio di ieri - gli ribadiamo la disponibilità ad incontrare rappresentanti della società subito, o quantomeno il prima possibile, pronti a operare affinché - al fine di scongiurare gli scenari peggiori - si possa individuare assieme, nei prossimi mesi, la soluzione migliore per tutti».
Il timore riguarda dunque gli scenari peggiori, dato che la squadra va iscritta al campionato entro la fine del mese.
«La lettura delle notizie riferite al futuro della Reggiana calcio desta preoccupazione - si legge sempre nella nota -. Da quando Mike Piazza è a Reggio gli vanno riconosciuti sforzi importanti e decisivi per la società, e il tentativo di mantenere la squadra ad un alto livello di competitività sul piano sportivo. Poche settimane fa ci siamo incontrati con la proprietà ed abbiamo comunemente ragionato del futuro, dei progetti che vengono avanti e delle celebrazioni del prossimo anno».
Dopo l’eliminazione dai playoff era intervenuta anche Cinzia Rubertelli, capogruppo di Alleanza Civica in Sala del Tricolore.
«L’auspicio - aveva scritto - è che da un lato, chi viene da lontano come la famiglia Piazza, che tanto sta investendo e rischiando nella nostra città, non si demoralizzi e prosegua nel proprio intento avendo già raggiunto un importante obiettivo, quello di sapere ricreare un team coeso un clima positivo ed una passione che tutti ci invidiano e, dall’altro, chi vive qui abbia più a cuore e attenzione per una società ormai centenaria che nel calcio è l’unica perfetta espressione della nostra comunità».
Le incertezze innescate dai Piazza aprono diversi scenari. Il sindaco vuole parlare con i proprietari per capire quali siano le loro intenzioni nel breve periodo e in questo senso ha fatto sapere, tramite il management di Olmedo, di essere disponibile a parlare con Mike, che in questi giorni è negli Usa.
Da Piazza il primo cittadino vuole avere un quadro della situazione, ma soprattutto si aspetta che ci sia, al di là dell’annuncio, una sorta di exit strategy, che consenta per esempio di scongiurare la mancata iscrizione della squadra al prossimo campionato di serie C. È questo l’aspetto che più di tutti preoccupa i tifosi e le istituzioni cittadine. Perché la scadenza del 30 giugno, termine ultimo per l’iscrizione di Rozzio e compagni al prossimo campionato è davvero dietro l’angolo.
Trovare un acquirente in pochi giorni non è facile e anche per una soluzione ponte è necessario un po’ di tempo per mettere intorno a un tavolo possibili finanziatori che garantiscano la liquidità necessaria a rimettere in moto la società e magari riprendano in mano i dossier lasciati sul tavolo.
La Reggiana in questi mesi ha riacceso l’entusiasmo della città, come dimostra il numeroso pubblico in occasione delle partite casalinghe al Città del Tricolore. Il mondo granata è una vetrina scintillante, ma i costi sono comunque molto alti.
La speranza dei tifosi è che il tessuto imprenditoriale locale possa mobilitarsi come accaduto con il fallimento del Parma. Il recente passo non autorizza ad essere troppo fiduciosi in proposito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
