Rinforzi per le lastre della stazione Mediopadana
Martedì il sopralluogo Rfi con i tecnici Cimolai: «Rottura accidentale, integrato il sistema di fissaggio»
REGGIO EMILIA. «Benché l’episodio sia stato valutato come eccezionale, i tecnici hanno comunque deciso di integrare con appoggi supplementari il sistema di fissaggio delle lastre montate in posizioni analoghe». È quanto fanno sapere da Rfi, al termine del sopralluogo con i costruttori della ditta Cimolai avvenuto martedì pomeriggio alla Mediopadana: un’ispezione decisa dopo il crollo di una pesante lastra di vetro, precipitata lunedì 4 giugno sul binario 4 proprio mentre alcuni viaggiatori erano in attesa di salire su un treno.
«La causa è stata individuata nella rottura accidentale (per motivi in corso di accertamento) di uno degli appoggi della lastra – fanno sapere da Rfi – L’evento si è verificato in corrispondenza di un giunto strutturale di dilatazione termica, che asseconda i movimenti naturali delle costruzioni in acciaio determinati dalle variazioni di temperatura».
Di qui la decisione di rinforzare il sistema di montaggio. Dopo il crollo, infatti, sono state transennate alcune aree lungo i binari proprio in attesa di un intervento che sgombrasse il campo da ogni dubbi, nonostante sempre da Rfi abbiano subito fatto sapere che «dalle approfondite verifiche svolte dopo il cedimento non sono emersi pericoli o allarmi di nessun tipo».
Il crollo della lastra è avvenuto a pochi giorni di distanza dal quinto compleanno della stazione targata Calatrava, inaugurata l’8 giugno 2013 con il primo viaggio per le autorità, per poi dal giorno successivo aprire le corse ai passeggeri. In questi cinque anni, le corse sono aumentate esponenzialmente, passando dai 16 treni del 2013, con una stima di circa un migliaio di passeggeri al giorno, ai 3.800 viaggiatori, per una sessantina di treni giornalieri. (e.spa.)
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