Sicurezza stradale, «C’è chi lancia il cellulare dal finestrino quando viene fermato per un controllo»
I carabinieri descrivono le reazioni dei fermati e spiegano «C’è chi usa whatsapp anche in tangenziale»
REGGIO EMILIA. «Ho visto conducenti che, alla vista della pattuglia, gettano il telefonino nel sedile posteriore o lo buttano tra le gambe, per poi rischiare l’incidente nel recuperarlo. Anche le giustificazioni dei fermati, colti sul fatto cellulare in mano, sono folkloristiche: “Mi stavo grattando l’orecchio” oppure “ho avuto un momento di stanchezza, perciò appoggiavo il capo alla mano”». Il capitano Luigi Scalingi, della compagnia dei carabinieri di Reggio Emilia, conferma come la pericolosità dello smartphone al volante venga spesso sottovalutata dagli automobilisti, che «sono consapevoli di commettere un’infrazione, anche se non conoscono con esattezza il pesante ammontare della multa». Eppure, dai 18 ai 60 anni, sono tutti incollati al cellulare mentre guidano.
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