Unieco cede Cofar, salvi 36 lavoratori
L’azienda di Felina controllata dalla coop in liquidazione ceduta ieri per 1,2 milioni alla Emiliana Conglomerati
CASTELNOVO MONTI. Trentasei posti di lavoro sono stati salvati. Obiettivo non semplice per una società la cui capogruppo è impantanata in una liquidazione da quasi 700 milioni di euro di passivo. La Cofar di Felina, però, era una delle piccole realtà nella galassia delle partecipate di Unieco, che aveva un valore aggiunto spendibile nel mercato delle acquisizioni. E così è stato. La Emiliana Conglomerati, azienda reggiana con sede a Coviolo, ha sborsato 1,2 milioni di euro per acquisire Cofar, impresa che si occupa di cura del verde e dell’ambiente, oltre che di opere stradali. Il 100% dell’azienda di Felina è passato ufficialmente ieri nelle mani di Emiliana Conglomerati, di proprietà del Ccfs, cassaforte del sistema cooperativo, che conta su un giro d’affari di 36 milioni di euro nel 2016 e una cinquantina di dipendenti. L’operazione, quindi, è stata perfezionata in casa Legacoop, sotto l’egida del commissario Corrado Baldini, che con la vendita di Cofar porta in cassa altre risorse necessarie per coprire il passivo monstre di Unieco.
L’operazione sembra riuscita anche perché 10 dei lavoratori che passeranno sotto Emiliana Conglomerati arrivano proprio dalla capogruppo. Gocce in una oceano di licenziamenti scaturiti dalla crisi epocale delle coopertative di costruzione reggiane. Dalle ceneri dei colossi come Unieco e Coopsette stanno gemmando alcuni piccoli salvataggi tramite la cessione di rami d’azienda e workers buy out.
Cofar srl è una piccola società della galassia Unieco, costituita nel febbraio 1974, che si occupa prevalentemente di ingegneria naturalistica, creazione aree verdi, gabbionate e terre armate, forestazione e manutenzione, idrosemina rifugi montani sentieristica e tabellazione.
Pochi giorni fa proprio il commissario di Unieco – coop che contava una massa debitoria di 670 milioni di euro – ha messo online un nuovo sito web con gli immobili e le aree ancora in vendita. La liquidazione coatta prevede infatti la vendita a tappe forzate dell’immenso patrimonio. Oltre alle società partecipate, in parte cedute, e al grosso degli appalti venduti ad ex concorrenti, è operativo il piano di vendita degli immobili, oltre 300 quelli già inseriti nel sito di www.unieco.it. « Si va dagli uffici alle Riunite Business Park in via Ruini a Reggio, proprio accanto alla sede mezza vuota di Unieco, fino al favoloso Palazzo Detraz di Salsomaggiore (Parma), situato lungo la via principale della città, nel pieno centro storico, proprio accanto alle celebri Terme Bezieri. Sempre vicino a via Ruini c’è il grande complesso residenziale di fronte al centro commerciale Ariosto.
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