Accuse ridotte in Appello nella faida fra pakistani
GUASTALLA. A dieci anni dai fatti e ad oltre cinque anni dalla sentenza di primo grado, la Corte d’appello di Bologna ha quasi completamente riformato la decisione presa su due pakistani – Alì...
GUASTALLA. A dieci anni dai fatti e ad oltre cinque anni dalla sentenza di primo grado, la Corte d’appello di Bologna ha quasi completamente riformato la decisione presa su due pakistani – Alì Ghazanfar e Shaukat Alì Khatana – accusati di lesioni aggravate, vari tentativi di estorsione e un sequestro di persona.
Si tratta di fatti collocati, nel giugno 2008, fra Guastalla e Novellara, con altri quattro pakistani come vittime. Era un momento di forti tensioni nella comunità pakistana della Bassa e circa un mese dopo veniva ucciso – a Villarotta – Shahbaz Aktar (fratello di Alì Ghazanfar). Un omicidio che per i responsabili ha fatto scoccare condanne fra i 12 e i 17 anni di reclusione (pene non ancora del tutto espiate). Fra l’altro gli accusatori di Ghazanfar e Shaukat sono finiti nei guai per questo delitto. L’Appello ha ritenuto i due imputati (difesi dai legali Marco e Marcello Fornaciari) responsabili di un solo episodio di violenza privata (assolvendoli dalle altre accuse), da qui la condanna a 9 mesi di reclusione (pena sospesa) al posto dei 4 anni inflitti a Reggio Emilia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google