Costa e Manghi brindano alle due vittorie e mezza
BRESCELLO. «E’ una vittoria importante, quella che il Pd va a prendere a San Polo e Castelnovo Sotto con i suoi candidati sindaco Franco Palù e Francesco Monica – afferma Andrea Costa, segretario...
BRESCELLO. «E’ una vittoria importante, quella che il Pd va a prendere a San Polo e Castelnovo Sotto con i suoi candidati sindaco Franco Palù e Francesco Monica – afferma Andrea Costa, segretario provinciale Pd –. Bravissimi nell’aver tenuto la barra dritta e navigato in acque rese incerte soprattutto dalla politica nazionale. A Brescello, dove perdiamo di un pugno di voti, per un seggio, rimane la vittoria politica e una battaglia aperta da proseguire. Maria Cristina Saccani ha svolto il suo lavoro di candidata riscuotendo consenso e attenzione, soprattutto in quelle frazioni che hanno bisogno della politica per rialzarsi».
«La formula impostata dal Pd su questi tre territori – prosegue Costa – è stata la medesima: assumere un ruolo di catalizzatore di forze ed energie presenti per agire relazioni sociali, creare connessioni e dialogo nei paesi, motivare il civismo organizzato. E’ una impostazione che caratterizza il Pd reggiano, forte di una conoscenza profonda del territorio e delle diverse anime sociali che lo animano il partito ha costruito luoghi aperti al confronto. Solo passando da qui, mettendo al centro equità, giustizia sociale e ascolto, si può arrivare ad affrontare le difficoltà e mettersi in cammino verso le soluzioni. Ancora una volta nessuna bacchetta magica, nessun bluff, niente promesse strampalate, ma lavoro e ascolto delle comunità. Questo con buona pace di chi già faceva rombare i motori delle ruspe. A costoro vogliamo consigliare di sospendere l’assicurazione e tenere la ruspa in garage, i reggiani non ci cascano, sono pragmatici e intelligenti, sanno riconoscere i venditori di fumo».
Sulle elezioni interviene anche Giammaria Manghi, presidente della Provincia: «In un quadro nazionale che, pur evidenziando positivi segnali come a Brescia, vede ancora situazioni di complessità per il centrosinistra, il voto amministrativo di domenica conferma il ruolo centrale di Reggio e dell’Emilia per il rilancio del Pd. Siamo usciti sconfitti dalle ultime politiche, ma non siamo ai titoli di coda. E non potrebbe essere diversamente, considerando la storia e i valori che il Pd e il centrosinistra hanno come loro fondamenti, ma soprattutto le donne e gli uomini che, ogni giorno, dal più piccolo al più grande dei Comuni, si impegnano a interpretare, con serietà e coerenza, questi ideali a favore delle rispettive comunità».
«Il voto di domenica che era voto locale, dunque più attento alla concretezza che alla propaganda, ha riproposto il confronto elettorale tra centrosinistra e centrodestra e ha detto che sono altre le forze politiche, a partire dal M5S, ad uscire in posizione marginale. Dopo l’affermazione del 4 marzo e la costituzione del governo con la Lega, infatti, il M5S in questa tornata amministrativa è oggettivamente quasi del tutto non pervenuto a livello nazionale, comprese quelle realtà, come i municipi di Roma, in cui governa direttamente. In questo contesto, a Reggio e in Emilia, il Pd e il centrosinistra si dimostrano ancora in grado di arginare anche un centrodestra sempre più a traino Lega».
«Nella nostra provincia, in particolare, le liste appoggiate dal Pd ottengono chiare affermazioni a San Polo e a Castelnovo Sotto – prosegue Manghi – e un ottimo risultato a Brescello, mancando per una manciata di voti la vittoria in un contesto del tutto particolare, caratterizzato dallo scioglimento del Comune per condizionamento malavitoso e dal successivo commissariamento. Pur di fronte alla complessità di questo tempo, il Pd a Reggio e in Emilia continuerà dunque a governare la maggioranza dei Comuni. Lo farà perché si è presentato alle urne consegnando una lunga tradizione di mandati amministrativi positivi, affrontando la campagna elettorale con la necessaria umiltà, disponibilità alla fatica e all’ascolto, presentando candidati credibili, e nel caso di Castelnovo Sotto anche particolarmente giovani, individuati in maniera unitaria e sostenuti da liste che hanno saputo aprirsi ad espressioni autentiche della società civile. I cittadini hanno confermato la loro fiducia al centrosinistra rifuggendo le sirene di un presunto nuovo che non è affatto certo sia in grado di interpretare e soddisfare in maniera efficace i bisogni delle persone, proprio perché esso ha dimostrato di aver saputo e di voler continuare a essere prossimo alle nostre comunità».
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