Derubate del cellulare in piscina
Due ragazze vittime di un ladruncolo. Bottino nascosto nella scarpa
REGGIO EMILIA. Con la chiusura delle scuole e le piscine che ricominciano ad affollarsi, nonostante il tempo inclemente, torna anche il fenomeno dei furtarelli a bordo vasca. L’ultimo episodio si è registrato martedì scorso alle 13.50 all’Aquatico di piazzale Gino Lari, la piscina più grande della città, dove è stato richiesto l’intervento della polizia per un giovanissimo scoperto dopo aver compiuto un furto ai danni di due ragazzine minorenni.
Le due amiche hanno deciso di raggiungere la piscina, lasciando i relativi smartphone sul prato, all’interno dei loro zaini coperti dai teli mare; al ritorno dal bagno rinfrescante, le due ragazze hanno scoperto che i telefonini erano spariti e hanno segnalato l’accaduto alla direzione.
Proprio in quel momento l’addetto alla sicurezza ha notato diversi gruppetti di ragazzi che si aggiravano con fare sospetto tra i frequentatori della piscina e, in particolare, il vigilante ha visto un ragazzino che tentava di nascondere tra i suoi effetti personali due cellulari: ha fermato il giovane, riferendogli che di lì a poco sarebbe arrivata la polizia, con il ladruncolo che a quel punto ha restituito spontaneamente gli smartphone, estraendoli da una scarpa dove li aveva nascosti. I telefonini sono poi risultati corrispondenti a quelli descritti dalle ragazze.
Sulla base del racconto delle ragazze e di numerose testimonianze, il ragazzino, un minore di origine moldava preso in consegna da una pattuglia della polizia, è stato denunciato a piede libero per il reato di ricettazione.
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