«Il commercio in centro? Da piangere»
Le associazioni di settore lanciano l’allarme: «Non sarà un’iniziativa del Comune a favorire l’inversione di tendenza»
REGGIO EMILIA. «Da piangere». Lo dicono all’unisono Confcommercio, Confesercenti, Cna commercio per descrivere la situazione del settore in centro storico. A tracciare lo stato di salute di un comparto che continua a soffrire e che registra anche a Reggio un turn over fortissimo, con il 50% delle aziende che nascono e muoiono nel giro di un paio d’anni, sono state le tre associazioni di categoria a lato della presentazione dei Mercoledì Rosa che per sei settimane, dal 20 giugno al 25 luglio, cercheranno di dare se non un po’ di ossigeno almeno una vetrina scintillante a un settore che è ancora in forte difficoltà e che la ripresa, a detta delle associazioni, «proprio non l’ha sentita». Stefano Zanichelli di Confcommercio, Lorenzo Reggiani di Confesercenti e Dino Spallanzani di Cna, al di là dell’appoggio formale all’iniziativa presentata ieri dal Comune, hanno sottolineato come si tratti di «un evento che fa più bene alla città che al commercio, se si escludono il settore dei bar- gelaterie e della ristorazione».
Il commercio in centro storico, a partire dall’abbigliamento, continua ad aver difficoltà a imboccare una ripresa duratura e il rilancio dei consumi interni. Il più diretto è Dino Spallanzani il quale, premesso che «il settore soffre moltissimo», denuncia il fatto che «le normative del Comune rendono più blindato e chiuso l’esagono». Il riferimento è all’introduzione di nuovi pilomat e al piano sosta.
Spallanzani, affiancato da Mauro Panizza, anch’egli della Cna, si rivolgono all’assessore alla Mobilità Mirko Tutino invitandolo non solo ad ascoltare ma ad accogliere alcune delle loro proposte. Come quella di introdurre tutto l’anno e non solo per i mercoledì «il parcheggio gratuito il pomeriggio per due o tre ore, quando gli stalli sono deserti per favorire l’accesso al centro». «Così come servirebbe l’apertura serale di musei e del Teatro Municipale per incentivare l’arrivo di intere famiglie dalla provincia per visitare luoghi a molti poco conosciuti», sostiene Panizza. «I negozi vuoti che abbondano in centro sono il barometro di come il commercio sia in affanno», sintetizza per Confcommercio Stefano Zanichelli che poi aggiunge: «Se bar, ristoranti e gelaterie traggono vantaggio dai Mercoledì Rosa, per gli altri commercianti l’iniziativa è solo una buona vetrina». Stesso giudizio da Lorenzo Reggiani di Confesercenti che segnala la forte difficoltà dei negozi di abbigliamento e l’elevato turn over in tutte le attività, «a conferma che tutte le attività commerciali sono in sofferenza». A complicare ulteriormente la situazione è poi la crescita della vendita on-line con i consumatori che stanno modificando le proprie modalità di acquisto. «Per ora solo l’8% di acquisti – spiega Reggiani – vengono fatte on line, ma l’80% dei clienti prima di un acquisto consulta la rete. Non a caso anche a Reggio stanno nascendo punti in cui si consegnano i prodotti acquistati in rete». «Basti pensare – conclude Reggiani – che si è anche arrestata l’invasione dei cinesi. È perché scelgono di investire su piazze dove c’è un ritorno economico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
