«Il film su Toni blocca il paese»
Gualtieri, il consigliere Caleffi: «Bastava organizzarsi meglio con le riprese»
GUALTIERI. Sul tema della polemica tra commercianti e amministrazione comunale in merito all’occupazione di piazza Bentivoglio da parte della casa di produzione Palomar per la realizzazione del film su Antonio Ligabue dal titolo “Volevo nascondermi”, interviene anche il consigliere comunale d’opposizione Giuseppe Caleffi, del gruppo “Gualtieri Viva”, nonché ideatore della casa museo dedicata proprio a “Toni”. «In un mio comunicato di fine maggio riguardante il decoro del centro storico – scrive Caleffi – dando il benvenuto alla troupe cinematografica auspicavo che le riprese del film non confliggessero con le attività del paese, ma anzi le esaltassero e diventassero momento di condivisione con tutta la cittadinanza. Cosa che puntualmente non è avvenuta. Il tutto inserito in un tessuto di crisi specifica del nostro Comune e da aspettative di rilancio andate deluse. Da quel che mi risulta e che si evince – aggiunge – le attività commerciali interessate sono state messe davanti al fatto compiuto. Sbagliato. E a pochi giorni dal “ciak” diventava difficile trovare mediazioni e soluzioni che accontentassero tutti».
«La Palomar e il regista Giorgio Diritti – prosegue il consigliere – sono in zona da quasi due anni: c’era tutto il tempo per organizzarsi (girare in orari non contrastanti con le attività, scegliere i periodi di ferie quando le attività lavorano meno o sono addirittura chiuse, e altri aspetti) e condividere con i commercianti e i cittadini la gestione di questo importante avvenimento. Cosa che i nostri amministratori si sono guardati bene dal fare, riuscendo a trasformare un’opportunità in un problema. E a questo non sono nuovi. Conoscendo il valore del regista Giorgio Diritti e il lavoro svolto fino a questo momento – conclude amaramente il consigliere Caleffi – questo film sarà sicuramente molto importante per la conoscenza umana e artistica di Antonio Ligabue e anche per il nostro paese, ma ancora una volta ciò che è mancata è la gestione. Un altro treno perso?».
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