Interrogatori, il capo ammette e si scusa
Ieri mattina, in carcere alla Pulce, si sono tenuti i primi due interrogatori di garanzia che riguardano la baby gang.Non ancora fissato, invece, l’interrogatorio riguardante il moldavo 19enne Anghel...
Ieri mattina, in carcere alla Pulce, si sono tenuti i primi due interrogatori di garanzia che riguardano la baby gang.
Non ancora fissato, invece, l’interrogatorio riguardante il moldavo 19enne Anghel Petru: è agli arresti domiciliari e per questa misura restrittiva vi sono termini più lunghi (va sentito per legge entro dieci giorni dal provvedimento cautelare). Assistito dal legale Mario Di Frenna, l’albanese 19enne Milkland Rrapi – considerato dagli investigatori il capobranco – non ha voluto rispondere alle domande del gip Luca Ramponi, però con quelle che tecnicamente vengono definite “dichiarazioni spontanee” ha in parte ammesso i fatti (contesta solo la ricostruzione di un paio di episodi a lui addebitati) per poi dirsi dispiaciuto per quanto commesso.
Ha affrontato l’interrogatorio anche il rumeno 20enne Florinel Sebastien Delcea che è difeso dall’avvocato Nicola Tria. «Ha risposto alle domande» dice al termine il difensore che non va al di là di queste poche parole, aggiungendo solo che ha fatto richiesta al gip Ramponi di sostituzione della misura restrittiva (dalla carcerazione agli arresti domiciliari). Su questa richiesta il pm Claudio Santangelo – titolare dell’inchiesta e presente agli interrogatori – darà il suo parere.
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