Mazzi (Ausl) replica alla Uil Sanità «Nessuno vuole smantellare l’ortopedia»
MONTECCHIO. «La notizia diffusa a mezzo stampa dal sindacato Uil contiene una inesattezza e paventa il rischio di una eventualità che non esiste». Alla Uil sanità - che in una nota si era scagliata...
MONTECCHIO. «La notizia diffusa a mezzo stampa dal sindacato Uil contiene una inesattezza e paventa il rischio di una eventualità che non esiste».
Alla Uil sanità - che in una nota si era scagliata contro la decisione dell’Ausl di chiudere per l’estate il reparto di degenza di Ortopedia dell’ospedale Franchini - replica oggi il direttore del presidio ospedaliero provinciale Giorgio Mazzi.
«L’inesattezza - spiega Mazzi - sta nel fatto che si lascia intendere che l’organico del reparto di ortopedia di Montecchio sia carente. In realtà i medici ortopedici scarseggiano ma non al Franchini, dove l’organico previsto, sei medici più il primario, è coperto al 100 per 100, ma in altri presidi ospedalieri, come Guastalla, Castelnovo Monti e soprattutto Reggio. Si tratta quindi - spiega Mazzi - di una razionalizzazione che viene attuata in questo particolare periodo dell’anno per consentire al personale di poter usufruire delle ferie estive e al tempo stesso per permettere di smaltire gli interventi già programmati». Fin qui la precisazione che ha l’obiettivo di rassicurare gli utenti, anche e soprattutto sul futuro.
«La notizia che il comunicato sindacale sembra voler accreditare - spiega poi Mazzi - ovvero che dietro questa chiusura temporanea del reparto di degenza ci sia la volontà dell’Ausl di chiudere definitivamente il reparto è invece destituita di qualsiasi fondamento. Il reparto di ortopedia - scandisce Mazzi - che manterrà al Franchini anche per il periodo estivo il suo presidio di pronto soccorso e la sala gessi, riaprirà regolarmente a settembre».
Intanto, però, da lunedì via alla razionalizzazione che serve a garantire il servizio soprattutto laddove il servizio dovesse risentire maggiormente delle assenze per ferie, ovvero laddove l’organico è sottodimensionato. Non a caso i medici - e i pazienti-utenti del Franchini che hanno programmati interventi per questo periodo estivo - si sposteranno al Santa Maria Nuova. Il trasferimento non riguarderà ovviamente coloro che sono oggi ricoverati al Franchini in attesa di un intervento a cui saranno sottoposti proprio all’ospedale di Montecchio. Una precisazione d’obbligo, soprattutto dopo che la notizia diffusa dai sindacati aveva gettato nell’incertezza i parenti di persone ricoverate in questi giorni al Franchini. Che resteranno al Franchini. Ma perché è stata scelta Montecchio? «Perché - spiega il direttore del presidio ospedaliero dell’Ausl - assieme a Scandiano, quello di Montecchio è il reparto di ortopedia che è a pieno organico. Tuttavia, in questi anni i chirurghi ortopedici del Magati si sono specializzati soprattutto sugli arti superiori. E non a caso, saranno comunque utilizzati anche a Reggio, prevalentemente nei turni di pronto soccorso. Le patologie su cui i medici di Montecchio si sono invece maggiormente specializzati in questi anni - spiega ancora Mazzi - sono più simili alla casistica che di norma impegna i professionisti del Santa Maria Nuova».
Secondo le stime dell’Ausl i letti di degenza che al Santa Maria Nuova verranno destinati ai pazienti/utenti provenienti dal distretto di Montecchio dovrebbero essere cinque o sei .
massimosesena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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