Gazzetta di Reggio

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VERBA VOLANT 

Una fuga vera o una mossa tattica per la città?

di MASSIMO SESENA

Difficile non pensare a una fuga. Se vogliamo, una fuga sui generis, fatta di annunci, notizie da oltre oceano e post su Istagram dalla spiaggia di Milano Marittima. Quasi fosse una fuga andata e...

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Difficile non pensare a una fuga. Se vogliamo, una fuga sui generis, fatta di annunci, notizie da oltre oceano e post su Istagram dalla spiaggia di Milano Marittima. Quasi fosse una fuga andata e ritorno, carica persino di un minimo di tattica. Quasi che Mike e Alicia - come giocatori di poker - abbiano voluto andare a vedere le carte dell’altro puntando il tutto per tutto. Del resto, uno scherzo deve averglielo fatto anche il traduttore del messaggio. Che ha ad esempio usato il più categorico degli avverbi (sic) per sottolineare che chi ha intenzione di collaborare deve farsi avanti immediatamente. Capito? Immediatamente. Con chi? Con Alicia che si fa fotografare sotto l’avviso do not disturb o con Mike che è a New York per il campionato di baseball?

Vediamo di capirci: cos’è che da un paio di giorni quasi toglie il sonno al tifoso granata? Il rischio - concreto, concretissimo - che la storia si interrompa di botto, che anche il grigio tran-tran della serie C, anche la delusione e la rabbia per i furti subiti a Siena siano meglio di niente. Perché non iscriversi al campionato equivarrebbe a scomparire, alle soglie dei 100 anni sarebbe veramente il peggio. E contro questo peggio ora corrono tutti e tutti si danno da fare. Tradotto: se Mike e Alicia avessero iscritto la squadra e contestualmente avessero lanciato il loro appello avrebbero ottenuto la stessa mobilitazione? No. Certo, l’azzardo c’è tutto e potrebbe persino costare caro. Ma forse era l’unico modo per “svegliare” la città.

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