Maltempo, Rodari allagata nonostante i lavori al tetto
Scandiano, il nubifragio di mercoledì: 50 millimetri di pioggia in meno di un’ora Il sindaco: «Mai vista un’intensità simile. Per fortuna i danni non sono stati molti»
SCANDIANO. Cinquanta millimetri di acqua caduti in un meno di un’ora e con raffiche di vento che hanno raggiunto i 70-80 chilometri. «Sono numeri che rappresentano una situazione meteorologica difficile – spiegano i tecnici del centro meteo Arpae di Bologna – in particolare per la concentrazione dei fenomeni, accaduti in poco tempo e quindi in grado di creare problemi». E Scandiano, infatti, ne sa qualcosa. Mercoledì, nel primo pomeriggio, un nubifragio ha investito la zona provocando la caduta di quattro alberi (uno precipitato sulla strada di Ventoso), l’allagamento di alcune strade, scantinati, garage e anche la scuola dell’infanzia Rodari, il cui tetto era stato ristrutturato di recente. La scuola di via dei Mille, a causa di infiltrazioni poderose, si è allagata in alcune parti.
«Per fortuna i danni, per quanto concerne la parte pubblica, quindi strade, edifici, e parchi, alla fine non sono stati molti – spiega il sindaco Alessio Mammi – e riusciremo a ripararli in fretta e senza grossi investimenti. Devo dire però che in quasi dieci anni di mandato un temporale così intenso e così veloce, non l’avevo ancora visto». Protezione civile e vigili del fuco sguinzagliati tra comunque e frazioni, decine le segnalazioni ai centralini, allarme e disagi. «Ho ricevuto per due volte, a distanza di venti minuti l’una dall’altra, l’allarme sul livello del torrente Tresinaro nel punto di rilevazione di Ca’ de Caroli – prosegue Mammi –. Se la pioggia avesse continuato a cadere con quell’intensità per altri cinque minuti, avrei convocato il Coc (centro operativo comunale) per organizzare gli interventi di soccorso, ma la forza è diminuita in fretta e non c’è stato bisogno. È andata bene, poteva essere molto peggio».
Per ripristinare i danni provocati del maltempo, il Comune inizierà dalla riparazione-bis del tetto della scuola, per poi proseguire con gli alberi: «Per il momento li abbiamo spostati e messi in sicurezza – afferma il sindaco –. Ora bisognerà trovare qualcuno che li tagli e li porti via. Poi toccherà a una nuova pulitura dei tombini, che mi pare però abbiano ricevuto abbastanza bene, anche grazie agli interventi sull’impianto fognario fatti in questi anni». Non come accadde nel luglio del 2009. «Ero da poco sindaco – ricorda Mammi – e Scandiano fu investita da un’ondata di maltempo simile a quella di giovedì, ma durò più a lungo. A causa dei problemi ai tombini, ci trovammo con il centro storico e con Arceto invasi da più di un metro di acqua: case, negozi, aziende allagate. Questa volta, per fortuna, non è successo».(c.o.)
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