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Razzìa dei ladri alla General Ricambi Bottino 20mila euro

Razzìa dei ladri alla General Ricambi Bottino 20mila euro

REGGIO EMILIA. «Il danno per noi si aggira dai 15 ai 20mila euro». È quanto è costato alla General Ricambi Srl, ditta reggiana che si occupa di ricambi, componenti e filtri per auto e autocarri, il...

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REGGIO EMILIA. «Il danno per noi si aggira dai 15 ai 20mila euro». È quanto è costato alla General Ricambi Srl, ditta reggiana che si occupa di ricambi, componenti e filtri per auto e autocarri, il colpo notturno avvenuto nel magazzino nella notte tra martedì e mercoledì scorso.

Cinque anni fa l’azienda si è trasferita in via Rodano 7/9, lasciando in via Norvegia, nella zona industriale del Villaggio Crostolo, un magazzino senza personale dove viene riposta la merce ingombrante. È stato proprio il deposito incustodito il bersaglio di una banda di ladri. «Mercoledì alle 8.30 ci ha telefonato il tornitore di fianco al magazzino, avvisandoci che il portone del capannone era aperto», spiega Romano Giansoldati, uno dei soci dell’azienda. «Arrivati sul posto, abbiamo verificato che il cancello principale, chiuso con un grosso catenaccio, era intatto – prosegue Giansoldati – Era stato forzato l’altro cancello. I malviventi sono entrati in retromarcia fino al capannone con un veicolo, hanno usato un muletto nostro (privo di chiavi, è stato acceso collegando i fili) e hanno caricato tutto il materiale possibile: cartoni d’olio, fusti, ricambi di ferro. Tutto trasbordato non su un furgoncino, bensì su un autocarro medio, di 40-50 quintali di portata, dai segni degli pneumatici rimasti sul terreno grazie alla pioggia recente».

Secondo il responsabile, ad agire è stata «una banda composta da più persone, che ha avuto il tempo di lavorare almeno due o tre ore (la guardia giurata è passata regolarmente, ma devono aver avuto un palo che li ha avvisati) e che conosceva bene il luogo, perché il capannone, privo di personale e di finestre, è anonimo e senza insegna».

Malviventi ben informati, ben organizzati e che «sapevano il fatto loro: hanno scelto i prodotti più smerciabili e più redditizi, come appunto l’olio per il motore».

Per la General Ricambi si tratta di un esordio in negativo. «È la prima volta che subiamo un furto del genere. Ora siamo corsi ai ripari e abbiamo già installato un nuovo sistema di videosorveglianza nel deposito». (am.p.)

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