Gazzetta di Reggio

Reggio

«Rotti e fatiscenti I giochi della Biasola sono un pericolo»

di Luciano Salsi
«Rotti e fatiscenti I giochi della Biasola sono un pericolo»

Una mamma che frequenta il parco lancia l’allarme «Le due aree utilizzate da tanti bambini non sono più sicure»

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REGGIO EMILIA. Il parco Biasola, a San Rigo, frequentatissimo dalle famiglie e dove ieri sera l’ex sindaco ed ex ministro Graziano Delrio ha inaugurato una delle più frequentate feste del Partito democratico, non è certamente la Cenerentola, fra le 189 aree verdi che il Comune di Reggio mette a disposizione dei cittadini per la ricreazione all’aria aperta. Eppure i bambini che giocano spensierati nei due spazi a loro riservati vi trovano più di un’insidia: una scaletta con i gradini sconnessi o mancanti, una torretta priva di protezione dalle cadute, corde strappate, grossi chiodi arrugginiti e un bastone appuntito in un contorno di ruggine, rifiuti ed escrementi.

Gli scivoli, le altalene e gli altri giochi mostrano i segni di un’annosa incuria. Le panchine e le sedie di legno sono altrettanto mal ridotte. Il palco della pista polivalente, privo dei cordoli laterali, si è trasformato in una tana di conigli, dove i più piccoli si arrischiano ad infilarsi. Lo segnala una lettrice della Gazzetta di Reggio, madre di un bimbo di due anni: «Sono profondamente indignata e preoccupata per il degrado di questo parco, con un vissuto socio-culturale degno di storia e racconti, che continua a essere il fulcro di moltissime famiglie abitanti nella zona sud della città».

La mamma si fa portavoce «dell’allarme e della rabbia» dei genitori e dei nonni che sono soliti accompagnarvi i figli e i nipoti: «Li ho sentiti – riferisce – in diverse occasioni. Tutti lamentano uno stato di abbandono e fatiscenza che non solo toglie ogni decoro e attrattiva ai giochi, ma è anche espressione di un degrado pericoloso per la sicurezza dei minori e degli adulti».

Il parco, situato nella frazione di San Rigo al margine del torrente Modolena, è segnalato nell’applicazione web del Comune come un’area ricca di alberi di pregio, attrezzata per il gioco dei bimbi, lo sport e le iniziative socio-culturali, dotata di bar-ristoro, servizi igienici e arredi vari. Vi è insediato il centro sociale Biasola, che, oltre ad accogliere i propri soci, mette una casetta di legno a disposizione per i compleanni dei ragazzi e altre numerose feste. «Il centro sociale – denuncia la mamma – non presta la dovuta cura e al termine delle feste rimane una maleodorante scia di bottiglie di vetro rotte e stoviglie di plastica abbandonate dappertutto. Ho provato a contattare il presidente del circolo, che non risponde al telefono, e l’architetto del quartiere Silvia Bizzarri. Nella scorsa estate, a seguito di ripetuti richiami, alcuni operai del Comune hanno eliminato uno scivolo rotto, poi mai sostituito, e aggiustato la catena di un’altalena. Nonostante le promesse non è stato fatto altro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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