San Martino, i vicini insorgono contro il ristorante: «C’è troppa puzza di pesce»
San Martino, una famiglia di via Roma chiede l’intervento di Ausl e Comune. Il titolare del locale: «Svuotiamo i cassonetti e stiamo facendo tutto il possibile»
SAN MARTINO IN RIO. Metti che i cassonetti delle spazzature - che serve un ristorante specializzato in piatti di pesce e che sta andando molto bene - siano proprio sotto il proprio terrazzo. Il risultato sarà, specie in estate, una convivenza forzata con gli effluvi che inevitabilmente si sprigionano dai bidoni. Una situazione che, lamentano da quel condominio, è sempre più difficile da sopportare.
È la vicenda che denunciano Enza e Alessandro Zuccaro, marito e moglie di San Martino in Rio. «Nell’ultima segnalazione che abbiamo fatto al Comune e all’Ausl, hanno firmato anche altri otto condomini, convinti come noi che la situazione vada risolta nel più breve tempo possibile» raccontano.
La battaglia di vicinato si combatte in via Roma, pieno centro di San Martino in Rio. La convivenza forzata si sa a volte è difficile. «Ma noi crediamo che una soluzione la si debba e si possa trovare. Invece, siamo stati lasciati soli» si lamenta la coppia.
Che non è la sola a dover affrontare una situazione difficile. «Cerchiamo di svuotare i cassonetti più frequentemente possibile – spiega Luca Cocco, proprietario del “Pesciaiolo” il ristorante sotto accusa – Siccome la famiglia si lamentava anche del rumore della cappa, l’abbiamo sostituita con una più silenziosa con la quale restiamo dentro il massimo di decibel fissati dalla legge. Inoltre – prosegue – stiamo lavorando con il Comune per cercare soluzioni al problema dei cassonetti. Più di così non sappiamo cosa fare. Il fatto è che questa famiglia vive accanto a un ristorante che fino a un anno fa era chiuso e ora invece è aperto e lavora bene».
La battaglia dei condomini di via Roma è iniziata da tempo. «Nel luglio dell’anno scorso – prosegue la coppia – avevamo fatto intervenire anche l’Ausl, che aveva effettuato un sopralluogo. I bidoni sono sistemati in una piazzetta pubblica, dove il ristorante ha un accesso, ma di fatto sono davanti ai nostri garage e sotto il nostro terrazzo e finestre.
Quando è estate e picchia il sole, lasciamo immaginare gli odori che salgono dai cassonetti. Non si possono tenere aperte le finestre». «I ritiri Iren li fa due volte a settimana, il venerdì e il martedì, avevo chiesto prosegue Zuccaro – tramite il Comune che almeno venissero fatti tre volte in modo da limitare il problema. Ma non ci sono state risposte in questo senso. Ora che l’estate avanza ci ritroviamo ancora con lo stesso problema da risolvere».
La soluzione per i residenti sarebbe lo spostamento dei bidoni in un punto meno impattante per il condominio.
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