Screening gratuiti nelle scuole reggiane sulla disabilità visiva
Un’indagine promossa dall’Unione Ciechi in nove Istituti In 120 casi su 773 esami sono stati rilevati difetti alla vista
REGGIO EMILIA. Sono quasi mille i bambini, alunni delle scuole primarie reggiane, che sono stati coinvolti nell’indagine promossa dalla sezione territoriale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.
Il progetto, giunto alla seconda edizione, è stato accolto da nove Istituti comprensivi dislocati in quattro dei sei distretti sanitari reggiani: Correggio 2, Gualtieri-Boretto, Guastalla Sant’Orsola, Luzzara, Reggio don Borghi-Rivalta e Reggio Pertini 1 e 2, Quattro Castella-Vezzano, San Polo-Canossa. In tutto ben 41 classi mediamente composte da oltre una ventina di allievi.
Il programma, giunto alla seconda edizione, è consistito nell’attività di informazione sulla prevenzione delle malattie oculari, sul modo di relazionarsi con le persone sofferenti di disabilità visiva e sull’utilizzo di cani-guida come animali di assistenza.
Ogni incontro è durato circa un’ora ed è servito per spiegare le regole da seguire per prevenire le malattie legate alla vista (compresa alimentazione e postura sui banchi) ed è stato accompagnato da proiezioni di slide e video forniti dalla Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (Iapb).
Sono stati eseguiti 773 screening che hanno riguardato anche un 10% di studenti già portatori di occhiali o lenti e in oltre 120 casi sono stati purtroppo individuati difetti per cui sono state avvertite le famiglie. Tutti gli accertamenti sono stati effettuati gratuitamente grazie alla disponibilità degli ambulatori aderenti all’iniziativa che ha avuto il sostegno della Fondazione Pietro Manodori, dei Lions club Ferrante Gonzaga di Guastalla e Ludovico Ariosto di Albinea nonché della sezione territoriale reggiana dell’Unione italiana ciechi.
Ad essere coinvolti nell’indagine sono stati soprattutto gli alunni più giovani, la fascia di età di 5/6 anni, affiancandosi così all’opera di servizio della Neuropsichiatria Infantile che si interessa dei bambini di 3/4 anni. I controlli si sono incentrati sul visus, sulla motilità oculare, sulla percezione dei colori, sulla presenza di strabismo o di ambliopia, meglio conosciuta come “occhio pigro”.
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