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Sviluppo urbanistico edifici da riqualificare e stop all’espansione

Sviluppo urbanistico edifici da riqualificare e stop all’espansione

Reggiolo, sindaco e tecnici hanno presentato ai cittadini le linee del nuovo piano generale. Contrasti sulla Cispadana

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REGGIOLO. Primo incontro pubblico di presentazione del Piano urbanistico generale (Pug) di Reggiolo in via di definizione. Mercoledì sera, al centro sociale “Nino Za”, circa un centinaio di cittadini hanno seguito gli interventi del sindaco Roberto Angeli e dei tecnici incaricati, gli architetti Carlo Santacroce, Giulia Ferrarini e l'ingegner Stefano Valenti hanno presentato il quadro conoscitivo del nuovo strumento urbanistico, frutto di indagini preliminari sul territorio comunale.

Durante la serata dal pubblico sono arrivati interessanti contributi che serviranno all'amministrazione comunale per redigere il documento definitivo. Il Pug sarà poi presentato ai cittadini verso settembre. Tempi rapidi visto che Reggiolo è tra i Comuni pilota e sperimentatori della nuova legge scelti dalla Regione Emilia-Romagna. All’incontro si è parlato anche di temi legati alla nascita della Cispadana, che molti cittadini vedono come un’infrastruttura positiva per lo sviluppo del comparto industriale. Critica invece la posizione di Fausto Bocceda, presidente del Consorzio strada interpoderale Fantozza Villanova di Reggiolo, che ritiene l’infrastruttura inutile per lo sviluppo del territorio.

«La nuova legge urbanistica regionale – ha esordito il sindaco – ci permetterà di avere a disposizione tutti gli strumenti normativi per avviare un percorso che porti il paese a essere uno dei primi in Regione a avere il Pug, che sostituirà il Prg ancora in vigore a Reggiolo. Come scritto nella legge regionale il nuovo strumento urbanistico avrà come punti cardine lo stop all’espansione urbanistica in nome della rigenerazione urbana e della riqualificazione degli edifici, l’adeguamento sismico degli immobili, il sostegno alle imprese solo se funzionale allo sviluppo e all’occupazione, e la tutela del territorio agricolo».

«Grazie poi al confronto con i cittadini – ha proseguito – il mondo dell’impresa e del commercio, l’amministrazione comunale è riuscita a capire meglio le esigenze del territorio. Nel documento che definiremo uno spazio fondamentale è dedicato alle zone produttive che dovranno essere il volano di sviluppo capace di portare lavoro nel nostro territorio, di attrarre investimenti per creare occupazione». (m.p.)

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