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Appennino in lutto per la morte del fisioterapista

Appennino in lutto per la morte del fisioterapista

VENTASSO. Si sono svolti ieri a Ligonchio, in un clima di grande commozione, con persone arrivate da tutta la montagna, i funerali di Valerio Perna, fisioterapista 35enne stroncato da una malattia...

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VENTASSO. Si sono svolti ieri a Ligonchio, in un clima di grande commozione, con persone arrivate da tutta la montagna, i funerali di Valerio Perna, fisioterapista 35enne stroncato da una malattia che aveva scoperto solo due settimane fa. Perna, originario di Pompei, aveva vissuto per diversi anni a Parma. Si era trasferito a Ligonchio, paese di origine di Elena Lucenti, infermiera al Sant’Anna, quando si erano sposati. Quattro mesi fa avevano avuto una bambina. Una famiglia unita che ha trascorso le ultime, difficilissime settimane insieme al Co.Re, sostenendo Valerio nella sua battaglia con la malattia. Due settimane fa i primi disturbi, gli esami e la scoperta di un quadro già troppo grave per lasciare spazio alle speranze di guarigione. Valerio lavorava come fisioterapista in diverse strutture della montagna, alla casa di riposo “Villa delle ginestre” di Castelnovo, nella casa protetta di Villa Minozzo e nel centro Fisioart di Ciano, che aveva aperto lui stesso. Tante persone ieri si sono volute stringere alla sua famiglia, la moglie, la figlia Sofia, la mamma Marinella, il papà Raffaele, il fratello Roberto e gli altri parenti. La comunità dell’Appennino lo aveva accolto con entusiasmo, come tutti coloro che scelgono di venire a vivere e lavorare in montagna. Colleghi e amici lo hanno ricordato come un ottimo professionista, oltre che per la gentilezza e disponibilità. (l.t.)

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