Il professor Spaggiari insegnante e scrittore è morto ieri a 84 anni
Montecchio: era anche saggista, storico e critico musicale Oggi pomeriggio il funerale con partenza dall’ospedale
MONTECCHIO. Si è spento ieri mattina, all’ospedale Franchini di Montecchio, Francesco Spaggiari, professore di lingue, in particolare il francese, per tanti anni stimatissimo insegnante alle scuole medie inferiori e superiori locali e appassionatissimo cultore di ogni tipo di produzione culturale e intellettuale: i suoi interessi spaziavano dalla letteratura alla storia, dalla musica al cinema, con una predilezione particolare per la storia religiosa. Aveva 84 anni.
Una quindicina i libri scritti da Spaggiari, nato a Montecchio nel 1934. Laureatosi in lingue e letterature straniere all’ateneo bolognese, ha sempre insegnato nelle scuole statali. Appassionato di musica, ha esercitato la critica musicale sulle pagine provinciali de “Il Giornale”, quando direttore era Indro Montanelli.
Ha curato diversi programmi di sala per i concerti al teatro municipale Valli di Reggio. Da diverso tempo si interessava alla storia di Montecchio, soprattutto in età moderna.
Abitava in via Verdi, dietro le scuole elementari. Terminata la carriera da insegnante, aveva lasciato Montecchio per trasferirsi a Monaco di Baviera a godersi la meritata pensione.
Da circa sei anni era tornato a Montecchio, doveva aveva vissuto e sofferto molto per la prematura morte della nipote Anna Rovacchi, scomparsa nel 2015 in un incidente stradale a 48 anni, e da allora era ospite della casa di riposo San Giuseppe.
Costretto in carrozzina da circa due anni, è stato vinto da una malattia che non gli ha lasciato scampo. Ma a Montecchio rimarrà il lavoro svolto da un personaggio unico che negli anni ’50 fu tra i promotori della nascita della biblioteca comunale, di cui fu il primo bibliotecario, in forma assolutamente volontaria.
Negli anni ’60, poi, lo si ricorda tra i principali animatori del grande fermento culturale e sociale che si sviluppò intorno alla parrocchia di Montecchio e che produsse eventi e attività che ancor oggi si ricordano, quali ad esempio il cineforum, uno dei primi a livello provinciale.
La produzione saggistica e giornalistica di Francesco Spaggiari è molto vasta: non si contano i saggi di storia locale, tra cui le produzioni che hanno avuto come oggetto diverse famiglie storiche montecchiesi, le radici secolari del locale ospedale, la vita di illustri personaggi nati a Montecchio (il botanico Jacopo Zannoni e l’attore teatrale Ermete Zacconi). Molti dei suoi saggi trovano anche collocazione nella collana dei “Quaderni di storia montecchiese” pubblicati a partire dalla fine degli anni ’90.
Ma è forse stata l’immensa passione per la musica operistica e sinfonica il tratto che ha più segnato la vita e gli interessi di Francesco Spaggiari e che l’ha portato a numerose collaborazioni giornalistiche come critico musicale, a varcare gli oceani anche solo per assistere a una particolare messa in scena di un’opera.
Non si contano anche le lingue che Francesco Spaggiari era in grado di padroneggiare e che coltivava di pari passo a tantissime amicizie, che lo portavano a essere sempre disponibile e promotore di momenti di convivialità e condivisione culturale. Negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di presidente dell’associazione culturale Vicedomini-Cavezzi che ha sede nello storico palazzo quattrocentesco collocato nel cuore della cittadina, della cui attività si è occupato fino agli ultimi giorni. Il suo appassionato e continuo apporto alla vita della comunità gli valsero il premio “Montecchio ad Arte” per la categoria Cultura nel 2007.
Spaggiari lascia la sorella Marianita. Il funerale si svolge oggi alle 14.45 con partenza dall’ospedale Franchini per la basilica della Beata Vergine dell’Olmo, e da lì per Valera (Parma), in attesa della cremazione.
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