Iren Rinnovabili cambia e prova a diventare smart
Presentato il nuovo assetto della controllata, si occuperà di efficienza energetica L’amministratore delegato è Paolo Bonaretti. Bianco: «Valorizzata la reggianità»
REGGIO EMILIA. Da 15 a oltre 180 dipendenti, una base di partenza costituita da decine di milioni di euro di fatturato e delle rosee prospettive di crescita. Iren Rinnovabili, controllata del Gruppo Iren, cambia pelle e si trasforma in Iren Smart Solutions, che ha tenuto ieri mattina il suo debutto ufficiale al Tecnopolo.
Una scelta non casuale visto che proprio Reggio Emilia resterà la testa di questo progetto dalle intenzioni ambiziose: creare soluzioni intelligenti per le persone e le imprese nell’ottica delle “smart city”.
Un progetto importante per la multiutility, tanto che a presentare il progetto hanno voluto essere presenti il presidente di Iren, Paolo Peveraro, il vicepresidente, Ettore Rocchi, e l’amministratore delegato, Massimiliano Bianco. I saluti istituzionali sono stati portati dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, da Palma Costi, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, e da Federico Testa, presidente di Enea.
Il Gruppo Iren, in linea con quanto già previsto nel piano industriale al 2022, ha deciso di lanciare Iren Smart Solutions in continuità con la profonda esperienza e con le competenze già maturate con Iren Rinnovabili. Questa nuova creatura – controllata al 100% dal Gruppo e partecipata da società come Iren Mercato, Iren Ambiente e Iren Energia – opererà nei settori dell’efficienza energetica, concentrandosi in particolare sulla riqualificazione energetica di edifici privati e pubblici e sulla gestione integrata di impianti elettrici e tecnologici di patrimoni immobiliari complessi. Ma gli oltre 180 dipendenti tratteranno anche di fotovoltaico e sistemi di produzione di energia termica, illuminazione pubblica e illuminazione artistica. Iren Smart Solutions si occuperà, inoltre, di progettare, finanziare, installare e gestire in “full service” sistemi e impianti che consentano una riduzione dei consumi energetici e generino vantaggi economici concreti e duraturi.
E, cosa più importante per la comunità reggiana, tutto questo non comporterà un ulteriore spostamento del baricentro verso Torino. E non a caso è proprio della “reggianità” di questa nuova controllata che ha parlato il sindaco Vecchi: «Abbiamo lavorato con convinzione e determinazione alla costituzione di Iren Smart Solutions, e ora siamo molto contenti del fatto che sia diventata realtà».
Aspetti molto positivi, per il primo cittadino, «sono anche la sede della nuova società a Reggio Emilia, i suoi posti di lavoro, le prospettive di nuovi investimenti sul territorio locale e regionale ed una governance tutta reggiana, essendo presidente Ettore Rocchi e amministratore delegato, Paolo Bonaretti». Una nomina, quest’ultima, che ha tuttavia suscitato qualche perplessità in alcuni ambienti reggiani. Bonaretti infatti, fino a oggi presidente della Fondazione E35 e direttore generale del consorzio regionale Aster, è il fratello di Mauro, ex capo di gabinetto del ministro Delrio e ora alla Corte dei Conti. Ed è proprio questa vicinanza all’ex sindaco ed ex ministro reggiano ad aver generato qualche mal di pancia.
Soddisfatto e fiducioso, invece, l’amministratore delegato di Iren: «Tra le innovazioni – ha aggiunto Bianco – assisterà il cliente nella progettazione di interventi di riqualificazione degli edifici finalizzati alla riduzione dei costi energetici e al miglioramento del comfort abitativo attraverso numerose soluzioni. La parte reggiana è stata valorizzata e in poche settimane nella vecchia Iren Rinnovabili confluiranno circa 180 persone che si occupano di smart solutions. Si tratta di un progetto strategico, che parte da una base di decine di milioni di euro di fatturato».
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