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«La biblioteca c’è e funziona, il calo dei prestiti è diffuso»

di Adriano Arati
«La biblioteca c’è e funziona, il calo dei prestiti è diffuso»

Carpineti, parla l’assessore alla cultura Monica Comastri dopo le critiche sollevate dall’associazione “25ª Ora”

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CARPINETI. «La biblioteca di Carpineti c’è e funziona! Abbiamo mantenuto gli orari di apertura e sostituito il personale». Dopo le accuse dell’associazione culturale la 25esima Ora, che ha parlato di «azzeramento totale» degli investimenti per la biblioteca di via G. di Vittorio, arriva una replica dell’amministrazione comunale carpinetana in cui si difende il lavoro fatto.

L’assessore alla Cultura Monica Comastri fa presente come non ci siano stati diminuzioni di orari (la biblioteca è aperta cinque giorni a settimana) e come l’addio della storica addetta, andata in pensione, sia stato compensato da un nuovo inserimento.

La 25esima Ora ha contestato il calo radicale di acquisti di libri, e le conseguenze negative anche sul numero di utenti e dei prestiti, scesi del 16%.

«Nel 2014 la spesa annuale per i libri della biblioteca era di 5.366 euro, nel 2018 non è stato acquistato ancora un solo libro, la spesa a oggi è 0 e la disponibilità di soli 500 euro. Da 5.366 a 500. Manca il 90% delle risorse. Un azzeramento totale», era l’attacco.

La Comastri risponde ricordando come Carpineti faccia parte «assieme ad altri solo due Comuni della Unione Montana e 33 di altre unioni, del sistema inter-bibliotecario. Questo sistema, la cui quota associativa annua è di 2.700 euro, permette lo scambio fra tutte le biblioteche aderenti di tutti i testi conservati in ognuna di esse (come fosse una biblioteca unica) e il monitoraggio dei prestiti».

Chi voglia testi nuovi non presenti in sede, in pratica, può chiederli alla rete. Per quanto riguarda la diminuzione dei prestiti, l’assessore si rifà ai dati provinciali, in cui emerge un calo generalizzato in realtà equivalenti: «Al nostro calo del 16%, fra comuni equipotenziali troviamo Baiso a meno 29%, Casina a solo meno 8% e Canossa, comune sicuramente molto impegnato in attività culturali, a meno 14%. Di converso Castelnovo Monti, centro distrettuale e sede di scuole superiori ha registrato un più 2% di prestiti bibliotecari».

Il tema ora è come riuscire «ad invertire il trend in calo dei prestiti e come rendere più appetibile le frequentazioni in biblioteca a livello di unione, se non addirittura a livello provinciale, e questo quesito occorre ovviamente porselo all’interno del sistema inter-bibliotecario e non solo per ogni singola entità».

Si torna poi a un tasto dolente, l’assenza di denaro messo a bilancio per comprare volumi. La scelta va inserita, sostiene l’assessore, in un quadro più ampio, in cui si attendono contributi alle biblioteche regionali attive in zone appenniniche.

«È vero, per ora nel bilancio di previsione del 2018 non abbiamo previsto per la biblioteca gli acquisti libri del passato – commenta Comastri – semplicemente perché sapevamo che, come poi diffuso da tutti i quotidiani, era di imminente pubblicazione un bando del Piano di Sviluppo Rurale per il finanziamento gratuito di servizi alle biblioteche dei comuni montani a cui Carpineti accederà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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