Gazzetta di Reggio

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Ognibene amplia la sede di Mancasale

di Roberto Fontanili
Ognibene amplia la sede di Mancasale

Approdata in commissione consiliare la richiesta di allargare il capannone produttivo su un’area di 7.730 metri quadrati

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REGGIO EMILIA. È uno di quegli interventi che cambiano faccia a un’area comunque da sempre vocata alla produzione artigianale e industriale, come Mancasale. Il progetto per l’ampliamento del capannone produttivo dell’Ognibene Power spa, con la realizzazione di un nuovo blocco servizi per i dipendenti per una superficie totale di 7.730 metri quadri, a cui si aggiunge un parcheggio per 417 auto, è stato illustrato ieri in Commissione consigliare Uso e assetto del territorio, per poi approdare in sala Tricolore per il via libera definitivo della variante urbanistica.

Il progetto prevede di intervenire su alcune aree poste nelle vicinanze del sito produttivo esistente dell’Ognibene, già destinate nel Psc a essere urbanizzate, che hanno un’estensione complessiva di 29mila metri quadrati. L’intervento proposto prevede la realizzazione nelle aree esterne di un piazzale di carico e scarico merci e del parcheggio riservato ai dipendenti. Interventi, è stato spiegato, che consentiranno di inserire nuovi macchinari destinati alla produzione e un’ottimizzazione della logistica, con una differenziazione dei percorsi tra i materiali semilavorati in arrivo e quelli per il prodotto finito in partenza. In particolare, la riorganizzazione dei servizi in base all’intervento proposto prevede una nuova portineria per l’ingresso delle merci, nuovi spogliatoi per i dipendenti, un nuovo parcheggio a uso sia pubblico sia dei dipendenti, nuovi spazi per la mobilità dei mezzi di lavoro e per le isole ecologiche. Oltre ad illustrare il cuore produttivo del progetto di ampliamento, l’assessore alla Rigenerazione urbana, Alex Pratissoli, ha sottolineato come l’intervento sia «particolarmente attento al suo impatto paesaggistico». Saranno 12mila i metri quadri di proprietà Ognibene destinati a uso agricolo e alla piantumazione, che sarà effettuata utilizzando essenze ad alto fusto così come lungo i margini del terreno saranno predisposte piantumazioni a filare, mentre a ovest dello stabilimento attuale, sarà realizzata una vasca di laminazione superficiale per la gestione delle acque bianche.

«L’intervento di ampliamento – ha poi aggiunto Pratissoli – si avvale dell’articolo 53 della nuova legge urbanistica regionale, la stessa che ha introdotto il cosiddetto procedimento unico per l’ampliamento degli insediamenti produttivi esistenti. Strumento che consente di snellire tempi e procedure consentendo di acquisire tutti i pareri e le autorizzazioni e il rilascio del permesso di costruire, mentre contestualmente viene approvata la variante urbanistica».

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