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Papà-spacciatore finisce nei guai

Papà-spacciatore finisce nei guai

Il 50enne denunciato dai carabinieri: vendeva droga a minorenni tra il teatro Valli e via Nobili 

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REGGIO EMILIA. Nonostante padre di un ragazzo poco più piccolo del suo giovane cliente, non ha esitato a “battere” il corridoio tra il teatro Valli e via Nobili per dedicarsi allo spaccio di droghe leggere a favore di giovani in età scolare, che potrebbero essere suoi figli. Per di più in una zona ritenuta particolarmente strategica dagli stessi spacciatori per la presenza nelle vicinanze di alcuni istituti scolastici, frequentati da centinaia di studenti.

Un uomo di 50 anni, disoccupato e residente in città, è stato denunciato dai carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I fatti risalgono ad alcune sere fa quando i carabinieri, nel corso di un servizio antidroga eseguito nella zona del teatro Valli, hanno notato un uomo italiano, di mezza età, che camminava avanti e indietro nella zona del Valli, destando per l’appunto l’attenzione dei militari appostati in borghese. A un certo punto, l’uomo viene avvicinato da un ragazzino: un rapido scambio e via, ognuno per la sua strada. Ma i due, tenuti sotto osservazione dai militari, vengono immediatamente fermati dopo la compravendita: il ragazzino viene trovato in possesso di 2 grammi di hascisc appena acquistati dal 50enne che, a sua volta, all’interno del marsupio nascondeva ulteriori 14 grammi di hascisc pronti per la vendita.

Il papà spacciatore è stato quindi immediatamente portato in caserma e denunciato, mentre il giovane acquirente è stato segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti. A quanto pare gli episodi di spaccio, ma anche di microcriminalità e inciviltà, non si fermano nella zona circostante il teatro Valli, in pieno centro storico e puntualmente nell’occhio del ciclone. Proprio a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da residenti e esercenti, i carabinieri reggiani, in linea con le indicazioni date dal comandante provinciale colonnello Antonino Buda, da tempo hanno predisposto mirati servizi con finalità repressive, soprattutto sul fronte dello spaccio, affidati a militari in abiti borghesi che pattugliano quello che dovrebbe essere il salotto buono della città.

Tanto è stato fatto, anche dal punto di vista delle ordinanze contro la vendita di alcolici in zona, ma passano gli anni, passano anche i sindaci, e ad “abitare” la zona tra teatro Valli e via Nobili sono sempre gli stessi, i veri residenti storici della piazza.

Non che importunino qualcuno in realtà, il più delle volte si limitano a parlare fra loro o discutere animatamente, ma sono un altro elemento che contribuisce al degrado nel cuore della città.

Insomma, per la sicurezza e contro il degrado tanto è stato fatto così come tanto resta ancora da fare perché i reggiani tornino a vivere come veramente loro una zona tre le più significative della città.

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