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Treni in ritardo, bus senza autista: i mille disagi della Parma-Suzzara

di Andrea Vaccari
Treni in ritardo, bus senza autista: i mille disagi della Parma-Suzzara

Brescello, la protesta di un utente lasciato a piedi, con altri passeggeri, dall’autobus sostitutivo «Tper metta a posto le cose». Lamentele anche per lo stato del passaggio a livello a Lentigione

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BRESCELLO. Proseguono ancora i disagi per gli utenti della linea ferroviaria Parma-Suzzara. A raccontare alla Gazzetta la disavventura è Valter Panisi, milanese, che spiega quanto avvenuto nella giornata di giovedì.

Maxi ritardi e disagi. «All’arrivo a Brescello – spiega – i passeggeri del treno 11167 partito in ritardo da Suzzara e giunto a Brescello con circa 20 minuti di ritardo, hanno avuto la sgradita sorpresa di scoprire che l’autobus sostitutivo 95529 era già partito all’ora prevista, ignorando le ripetute segnalazioni del ritardo inviate dal personale Tper alla centrale operativa del servizio bus. Ai passeggeri non è rimasto che attendere il bus successivo, giungendo a Parma con un’ora di ritardo. A bordo c’erano anche alcuni studenti, erano diretti a Parma per sostenere esami universitari».

«Analogo episodio mi è capitato alcune settimane fa – aggiunge Panisi – quando, giunto in orario a Brescello, ho trovato il bus in sosta sul piazzale della stazione ma nessuna traccia dell’autista. Inutili le ricerche telefoniche da parte del capotreno Tper. Anche in quel caso i passeggeri sono ripartiti da Brescello con un’ora di ritardo. Alcuni passeggeri presenti ieri a Brescello hanno raccontato esperienze di disservizio simili vissute nelle settimane e nei mesi scorsi. Mi pare evidente che qualcosa non funziona come dovrebbe nell’organizzazione del servizio sostitutivo – conclude l’utente della linea – e ritengo che Tper debba analizzare la situazione e assumere le iniziative del caso, anche tenendo conto del fatto che non vi sono segnali di una imminente ripresa del servizio ferroviario sulla tratta Brescello-Parma».

Passaggio a livello. Altri lettori segnalano invece lo stato del passaggio a livello di Lentigione, all’ingresso del paese di fronte all’Immergas. Da sei mesi – ossia da quando si è verificata la piena del torrente Enza che ha allagato la frazione brescellese e costretto alla chiusura il tratto ferroviario da qui fino a Parma – i semafori che segnalano la presenza del passaggio a livello giacciono abbattuti a fianco della strada.

«Anche se non servono perché il treno non passa – affermano alcuni residenti – Fer potrebbe provvedere o a riposizionarli o a rimuoverli del tutto, dal momento che non sono belli da vedere e possono anche costituire potenziale pericolo per chi passa».

A seguito dell’alluvione si era dissestato un tratto della ferrovia di circa 5 chilometri, con il passaggio dell’acqua che ha spazzato via il pietrisco sotto alle rotaie. Per il ripristino della normalità serviranno ancora diverse settimane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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