È morta la videomaker Anna Grisendi
Reggio Emilia: il trapianto di midollo osseo non salva la 47enne. Il regista Nico Guidetti: «Ha lottato con coraggio»
REGGIO EMILIA. Nemmeno il trapianto di midollo osseo (donatole dalla sorella) ha salvato la vita alla 47enne Anna Grisendi, da cinque anni in lotta con una grave malattia (leucemia), affrontata con grande coraggio.
È spirata sabato sera nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova.
Dopo il diploma allo Scaruffi-Levi e la laurea in Lettere e Filosofia conseguita al Dams di Bologna, Anna aveva lavorato per diverso tempo per Mediavision (con il ruolo di montatrice delle produzioni audiovisive), per poi dedicarsi alla libera professione (attività multimediale, montaggi, grafica pubblicitaria).
«Ho lavorato per diverso tempo con Anna – ci dice, commosso, il regista Nico Guidetti – e ho un bellissimo ricordo di lei, sia professionale che di grande amicizia. Una persona dinamica, energica, sprizzava vitalità. Ha affrontato la malattia con grande spirito di reazione, lottando fino alla fine».
Non sposata, lascia il papà Romano, la mamma Edies e la sorella Elena che le è stata sempre vicina, donandole il midollo osseo necessario per il trapianto. Purtroppo è poi subentrata una forma di rigetto che non ha lasciato scampo .
Sul suo profilo Facebook le dolci parole d’addio di alcune sue amiche. «Sei stata un grande esempio di forza e coraggio dolce Annina, ho avuto una gran fortuna a conoscerti. Porterò sempre con me – conclude Rossana Como – il ricordo del tuo sorriso, davvero unico. Buon viaggio». E ancora Elena Salsi: «Buon viaggio Anna, ti auguro lunghe corse a perdifiato... lassù sulle nuvole».
I funerali dovrebbero tenersi domani.(t.s.)
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