«FestaReggio, vetrina Pd per le Comunali del 2019»
Presentata la nuova edizione della manifestazione, per la prima volta alle Fiere Porte chiuse a ospiti di Lega e M5s. Costa: «Le ruspe salviniane non passeranno»
REGGIO EMILIA. Il forzato trasloco dalle praterie del Campovolo, dove si sta realizzando la nuova Arena eventi, nell’area più piccola e raccolta – ma anche più facilmente raggiungibile e con parcheggi più comodi – delle Fiere di Mancasale, cambia la fisionomia di FestaReggio come eravamo abituati a viverla. Quest’anno la kermesse del Pd si terrà dal 21 agosto al 10 settembre e resterà aperta tutte le sere, lunedì compreso, nell’area delle Fiere in via Filangieri, che è in attesa di andare all’asta entro l’anno. Di conseguenza il Pd, il prossimo anno, potrebbe dover traslocare ancora.
«Non cambia invece la sua filosofia di festa popolare di tutta la città», hanno detto subito il segretario del Pd reggiano, Andrea Costa, e il direttore di Festareggio, Paolo Cervi, nel presentare quello che sarà l’appuntamento che per la prima volta dopo trent’anni cambia sede. Si terrà su un’area più ridotta di quasi due terzi rispetto a quella a disposizione al Campovolo, con due ristorati in meno (pizzeria e osteria sono diventati un solo ristorante, così come i due ristoranti di pesce), mentre aumenterà l’offerta di street-food e cibo da consumare in piedi (saranno una trentina i punti in tutta la festa). Ci sarà un forte incremento dell’area destinata agli spazi commerciali (passando dagli ottanta del 2017 a più di un centinaio), mentre saranno confermati i tradizionali spazi dedicati al ballo liscio e alle giostre. Quello che cambia è che accanto agli spazi all’aria aperta in cui si svolgono gran parte degli eventi in programma e il servizio ristorazione, gli organizzatori avranno la possibilità di utilizzare anche gli spazi coperti, assicurati dai capannoni delle Fiere in caso di maltempo. Inoltre è in fase di realizzazione sull’area esterna alle spalle dei capannoni l’arena spettacoli che disporrà di 2.300 posti numerati e a sedere che diventano quasi cinquemila con i posti in piedi. Insomma sarà una festa diversa quella in programma a Mancasale, quasi a riflettere quello che è diventato il Pd anche a Reggio che, dice il segretario Pd Andrea Costa. «tiene, fatica, ma resiste» per poi aggiungere che «a Reggio le ruspe salviniane non passeranno».
Nessuna anticipazione sugli ospiti politici ma una certezza c’è: dei ministri del nuovo governo gialloverde non vedremo neanche l’ombra. E ancora: «Festareggio 2018 – spiega Costa – sarà la vetrina del Pd in vista delle elezioni amministrative del 2019». In attesa di conoscere gli ospiti, con il programma politico e quello culturale ancora in fase di costruzione, al centro sociale Catomes Tot il Pd reggiano ha alzato il velo sul programma spettacoli Festareggio 2019, che non abbandona la strada consueta di unire politica, spettacoli, cultura, gastronomia, area commerciale e divertimento.
Complessivamente saranno dieci i ristoranti presenti, sei dei quali gestiti dai volontari Pd e quattro da privati: i tre latini (argentino- brasiliano – cubano) e quello toscano, in grado di assicurare 3.500 posti a sedere, 500 in meno rispetto al Campovolo. Saranno invece ottanta gli eventi musicali e di intrattenimento, comprese le tre serate dedicate ai fuochi danzanti che, come di consueto, aprono e chiudono il programma di FestaReggio.
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