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Il comandante aggredito da un detenuto

Il comandante aggredito da un detenuto

L’incendio appiccato dal detenuto tunisino nella sua cella è solo l’ultimo episodio di violenza accaduto all’interno del carcere di Reggio Emilia. Due settimane fa, sempre dentro la Pulce, un altro...

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L’incendio appiccato dal detenuto tunisino nella sua cella è solo l’ultimo episodio di violenza accaduto all’interno del carcere di Reggio Emilia. Due settimane fa, sempre dentro la Pulce, un altro carcerato ritenuto “a rischio radicalizzazione” era stato protagonista di violenze. Tutto è successo l’8 giugno, quando il comandante del Reparto di polizia penitenziaria di Reggio Emilia, il commissario capo Mauro Pellegrino (nella foto), è finito al pronto soccorso insieme a tre agenti intervenuti per fermare un detenuto violento. L’episodio è avvenuto nella sezione Antares, quella riservata ai detenuti comuni. In quel reparto è stato assegnato un marocchino di 35 anni, classificato tra i cosiddetti islamici a rischio radicalizzazione, che nel carcere di Piacenza aveva già assalito un agente; da qui il trasferimento nella nostra città. L’8 giugno, al mattino, il comandante Pellegrino si è recato a far visita al detenuto, per cercare di capire le sue esigenze. Ad inizio colloquio il detenuto pareva tranquillo, ma all’improvviso, con uno scatto fulmineo, è saltato addosso al comandante, l’ha fatto cadere e gli ha sferrato cinque pugni sul volto, ingaggiando una repentina colluttazione. Non è stato facile bloccare il marocchino, ma alla fine si è evitato il peggio ed è stata ripristinata la sicurezza.

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