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Il gip ne scarcera due e il pm impugna

Il gip ne scarcera due e il pm impugna

Il gip Giovanni Ghini (foto) ha accolto solo una delle tre richieste di misura cautelare in carcere riguardante gli arrestati nell’ambito del sequestro dell’ingente quantitativo di armi, munizioni e...

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Il gip Giovanni Ghini (foto) ha accolto solo una delle tre richieste di misura cautelare in carcere riguardante gli arrestati nell’ambito del sequestro dell’ingente quantitativo di armi, munizioni e polvere da sparo.

Sul 50enne Alfonso Vasapollo (difeso dal legale Nicola Tria) pesano i precedenti penali.

Sono, invece, finiti agli arresti domiciliari sia Giuseppe Minarchi (ha confessato nell’interrogatorio di garanzia), sia Giovanni Audia (in possesso della parte più consistente dell’arsenale). Sono entrambi difesi dall’avvocato Luigi Scarcella (dello studio legale Bucchi) che ha visto accolta la sua richiesta di arresti domiciliari. Su Audia – che non ha rivelato per chi custodiva tutta quella “Santa Barbara” – il gip Ghini scrive : “Abbiamo a che fare con un uomo che ha commesso un grosso sbaglio, ma è pur sempre un perfetto incensurato con un regolarissimo inserimento sociale: non c’è il minimo fondamento per ritenere che non voglia o non possa rispettare, sia pure solo per calcolo di convenienza, le prescrizioni”.

Il pm Valentina Salvi ritiene invece elevatissimo il pericolo che Audia possa rimettere in piedi l’arsenale e deve rimanere in cella. Impugnati anche gli arresti domiciliari concessi a Minarchi.

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