Reggio Emilia, rischia di investire un bimbo in retromarcia e scatta la rissa: 3 feriti
Auto in retromarcia rischia di investire un bimbo in un parcheggio a Cavazzoli. I genitori protestano con un 55enne e partono le botte, interviene la polizia a separare i contendenti
REGGIO EMILIA. Urla, spintoni, un parapiglia, botte, grida di donna e una sola parola distinta: «T’ammazzo». È quanto hanno visto e udito ieri pomeriggio i residenti nelle vicinanze di piazzale Pelati, di fianco al bar Rondò, dove è scoppiato un alterco sfociato subito in una colluttazione tra due coniugi e un 55enne di origini calabresi.
L’episodio è accaduto poco prima delle 19 nella viuzza laterale che dal bar Rondò, che si affaccia sulla strada principale di Cavazzoli, conduce al retrostante spazio del Circilo Arci Rondò, dove ieri i volontari friggevano gnocco fritto. Poco più di un parcheggio che si sviluppa in lunghezza, terminante con il chiosco a fianco dell’ingresso del circolo.
La scintilla è scoppiata all’inizio del parcheggio, dove il 55enne, solo al volante, stava facendo retromarcia proprio nel momento in cui passava una famigliola: padre, madre e tre figli. Una famiglia residente poco distante, hanno spiegato i volontari, che spesso si reca al circolo per fare una passeggiata e comprare gnocco fritto.
La manovra del conducente ha provocato la reazione del papà 35enne, che ha fatto le sue rimostranze allo sconosciuto al volante. Questi, per tutta risposta, è sceso dalla macchina e ha cominciato a insultare la coppia. Un alterco trasformatasi ben presto in una rissa a mani nude a suon di spintoni, schiaffi e pugni, con la moglie anche lei colpita nella rissa: il tutto davanti agli occhi dei tre bambini, che hanno iniziato a piangere davanti alla scena di violenza.
Le urla hanno attirato fuori gli avventori del bar, con la barista che è intervenuta per portare via i bimbi e tenerli al sicuro all’interno del locale.
Un parapiglia durato pochi minuti, finché sul posto non sono arrivate tre volanti della questura. I poliziotti hanno provveduto a dividere i contendenti e ad allertare il 118. Tutti e tre gli adulti sono finiti al pronto soccorso del Santa Maria Nuova: marito e moglie in ambulanza, il 55enne accompagnato dai poliziotti, per evitare ulteriori strascichi. I feriti hanno riportato lesioni lievi: ad un dito, ad uno zigomo e in testa (la donna sanguinante, medicata sul muretto).
Se l’episodio ha creato parecchio allarme, con anziani residenti scesi in strada che hanno visto «un uomo per terra», le conseguenze legali non sono scontate; si procede su querela di parte.
«Siamo stati noi ad allertare il 113, anzi mio padre, anche lui volontario qui, perché la situazione stava degenerando», spiega la cassiera del Circolo Arci Fiorenza Ficarelli. Gli altri volontari presenti hanno sottolineato che il Circolo è estraneo. «Abbiamo fatto passare da qui una mamma con una bimba piccola che aveva paura».
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