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Un armamentario scovato a Cutro dall’imbianchino

E se quell’incredibile quantitativo di armi fosse arrivato dalla Calabria dove è forte la pressione investigativa? L’ipotesi di un arsenale in transito viene tenuta più che in considerazione dagli...

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E se quell’incredibile quantitativo di armi fosse arrivato dalla Calabria dove è forte la pressione investigativa? L’ipotesi di un arsenale in transito viene tenuta più che in considerazione dagli inquirenti.

Due anni fa vennero scoperte dai carabinieri micidiali armi da guerra nascoste in casa del 43enne Leonardo Procopio, a Steccato di Cutro, frazione sul mare che per tutto l’inverno resta una zona poco frequentata. Furono sequestrati un kalashnikov, quattro fucili tra cui una carabina da caccia grossa, sette pistole semiautomatiche calibro 9 millimetri (tre Beretta, due Glock, una Ruger e una Sig Sauer), oltre 500 cartucce di vario calibro e due minilaser.

Il ritrovamento nell’abitazione di un insospettabile imbianchino, incensurato.

Fin da subito prospettati i timori di uno scontro fra cosche avverse, visto che il clan retto dal boss Nicolino Grande Aracri è stato decimato dalle operazioni antimafia (Aemilia, Pesci, Kyterion). Un “vuoto di potere” che può scatenare l’ennesima guerra di mafia?

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