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Abusi su minore, il 67enne non parla davanti al gip

Abusi su minore, il 67enne non parla davanti al gip

Castelnovo Monti: il pm Pantani chiede di nuovo la carcerazione del pensionato Il difensore Bucchi: «Atti d’indagine corposi, occorre avere un quadro completo»

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CASTELNOVO MONTI. È durato pochi minuti – ieri pomeriggio in tribunale a Reggio Emilia – l’interrogatorio di garanzia del pensionato 67enne su cui pesa l’orrenda accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di appena 4 anni.

Il gip Luca Ramponi ha disposto gli arresti domiciliari per l’indagato, ma la misura restrittiva viene ritenuta non adeguata dal pm Maria Rita Pantani che coordina le indagini dei carabinieri, da qui la decisione di impugnare il provvedimento per chiedere la carcerazione. Se ne riparlerà, quindi, al Riesame di Bologna e i tempi della giustizia “dicono” che l’udienza dovrebbe tenersi intorno ai primi di luglio.

L’avvocato difensore Noris Bucchi – contattato dalla Gazzetta – spiega il perché di questa decisione di non far parlare il 67enne davanti al giudice Ramponi: «Ho scelto di consigliare al mio assistito di avvalersi della facoltà di non rispondere – entra subito nel merito il legale – perché le carte da esaminare risultano corpose in quanto sono state condotte indagini ad ampio raggio e quindi voglio avere un quadro completo prima di fare scelte sul piano difensivo e in ordine alla libertà personale».

Stiamo parlando di una vicenda delicatissima: secondo la ricostruzione degli inquirenti la vittima si trovava nel cortile intenta a giocare quando sarebbe stata avvicinata dal pensionato che è un vicino di casa e di cui non forniremo l’identità per non rendere riconoscibile la piccola. È l’inizio di atti ripugnanti e terribili al tempo stesso. Abusi sessuali con un giocattolo, per poi chiederle di baciargli le zone intime. (t.s.)

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