«I cittadini sono prigionieri della rotatoria»
Guastalla, il consigliere Iafrate boccia l’intervento a San Rocco: «Progetto assurdo e pericoloso»
GUASTALLA . Vincenzo Iafrate, consigliere comunale di “Per Guastalla”, esprime tutto il suo disappunto per i disagi creati dalla nuova rotatoria di San Rocco che sta facendo perdere il sonno ai cittadini della frazione. Iafrate, che è stato anche comandante, per anni, della Polstrada di Guastalla, avendo acquisito in materia di viabilità una certa competenza, pone una serie di quesiti e si lamenta anche della mancata informazione da parte dell’amministrazione guastallese, della Provincia di Reggio e della Fer.
«Lo stesso trattamento di disinformazione è stato riservato anche alle minoranze politiche di questa amministrazione – afferma – ed è solo il caso di ricordare che alcune commissioni vengono convocate qualche giorno prima dell’inizio dei lavori ovvero dopo la presentazione alla stampa dei progetti in barba alla correttezza istituzionale. E poi si vantano di chiamarsi “democratici”. E a testimonianza di ciò c’è la protesta dei cittadini di San Rocco che, a cose fatte, si troveranno chiusi in un anello di 8,800 km con solo due accessi poiché via Zecchiere verrà chiusa».
«Mi sembra un assurdo progettare una rotatoria che non permetta l’accesso ai veicoli provenienti da Novellara – prosegue Iafrate – Sembra che la Provincia di Reggio, committente del progetto e dei lavori, abbia preso impegni con la cittadinanza e non con la nostra amministrazione, per rimuovere in futuro l’intera struttura che ostacola l’accesso su via Ponte Pietra per chi viene da Novellara, con una variante al progetto e successivo appalto che avrà i suoi tempi di approvazione e ulteriori costi».
Da qui le domande di Iafrate: «I tecnici della Provincia e del Comune hanno fatto uno studio sul carico di traffico che si è venuto a creare sulle sole due vie d’uscita e precisamente quella centralissima via Ponte Pietra verso via San Bernardino e Via Zecchiere verso la Sp 42? È stato fatto un sopralluogo su via Zecchiere in prossimità dell’innesto sulla Provinciale? Hanno notato che dal passaggio a livello alla Provinciale c’è giusto lo spazio di un’autovettura e che per immettersi dalla Provinciale su via Zecchiere gli automobilisti devono allargarsi notevolmente per voltare sull’ arteria?». «Non credo – sbotta Iafrate – I tecnici avranno considerato il disagio dei cittadini come secondario, valutando solo che per evitare di percorrere i km in più possono invertire la marcia tornando indietro attraverso la nuova rotatoria di San Giacomo e imboccando successivamente via per San Rocco». I dubbi di Iafrate non sono finiti: «Hanno considerato che i cittadini che risiedono nell’area dei Carrobbioli per raggiungere il centro di San Rocco devono percorrere circa 6 Km? Mi auguro che non si ripresenti lo scenario di incidenti stradali dell’incrocio con la provinciale 42 e via San Bernardino». (m.p.)
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