I due Vertinelli a rischio-carcere
Aemilia: la Cassazione ha accolto il ricorso dei pm e gli atti sulla scarcerazione tornano al Riesame
REGGIO EMILIA. Dopo circa tre anni di carcere, dal 5 aprile scorso i fratelli imprenditori Palmo e Giuseppe Vertinelli (entrambi imputati del maxiprocesso Aemilia, accusati di associazione mafiosa ed altri reati minori) sono tornati in libertà, ma ora rischiano nuovamente di tornare in cella perché attorno alla loro scarcerazione è in atto un’aspra battaglia legale su cui adesso si è espressa la Cassazione.
Una questione davvero intricata, perché il 22 marzo i due fratelli erano stati liberati per decorrenza dei termini in relazione all’accusa di intestazione fittizia di beni, però dopo 5 minuti gli era stata notificata una nuova ordinanza di custodia in carcere per associazione mafiosa. Il provvedimento emesso dal collegio giudicante di Aemilia aveva quel giorno rispedito in carcere i Vertinelli. A quel punto i loro difensori hanno impugnato l’atto di carcerazione davanti al Riesame di Bologna che il 5 aprile ha accolto il ricorso, rimettendo fuori i due fratelli. Decisione stavolta impugnata dai pm antimafia Marco Mescolini e Beatrice Ronchi davanti alla Cassazione e il ricorso dei magistrati della Dda di Bologna è stato accolto, rinviando il tutto di nuovo al Riesame di Bologna. Respinte le tesi degli avvocati difensori Gaetano Pecorella e Michele De Carolis. Solo fra alcuni giorni verranno depositate le motivazioni di quanto disposto dalla Suprema Corte, quindi è presumibile che l’udienza al Riesame si terrà fra un mese se non più tardi. Ed anche questo passaggio giudiziario potrebbe poi finire in Cassazione. Al momento, comunque, la posizione dei due Vertinelli rimane “congelata”, cioè restano liberi.
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