Gazzetta di Reggio

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RAPINE AGLI STUDENTI 

Il 19enne ai domiciliari collabora e inguaia altri

REGGIO EMILIA. Si è detto pentito, ha abiurato le cattive compagnie e soprattutto ha indicato i nominativi di altri componenti della baby gang. È la versione di Anghel Petru, il 19enne moldavo finito...

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REGGIO EMILIA. Si è detto pentito, ha abiurato le cattive compagnie e soprattutto ha indicato i nominativi di altri componenti della baby gang. È la versione di Anghel Petru, il 19enne moldavo finito ai domiciliari la settimana scorsa (insieme agli arrestati Milklad Rrapi, il “capo” 19enne albanese e Sebastien Florinel Delcea, 20enne rumeno) perché ritenuto parte attiva della baby gang che derubava e rapinava gli studenti.

Ieri, davanti al gip Luca Ramponi, si è svolto l’interrogatorio di garanzia. Petru deve rispondere dei reati di tentata rapina, lesioni e tentato furto per due episodi, svoltisi entrambi il 10 maggio: in concorso con altri, all’uscita da scuola ha inseguito, gettato a terra e rapinato un 17enne, poco dopo davanti all’istituto Chierici ha rubato un portafoglio e una tabacchiera.

«Il mio assistito era presente ai fatti, ma la sua è una figura occasionale – afferma l’avvocato difensore Alberto Baroni – Alla luce della collaborazione e reputando la sua estraneità su alcuni capi di imputazione, chiederemo la remissione in libertà o in subordine l’obbligo di firma». Per ora rimane in vigore la misura dei domiciliari. (am.p.)

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