«L’autostrada Cispadana è un’opera solo dannosa»
Reggiolo: Fausto Bocceda, presidente del Consorzio strada “Fantozza” L’appello insieme al coordinamento per il “No”: «Più chiarezza sul progetto»
REGGIOLO . Dopo la presentazione del quadro conoscitivo del Pug da parte dell’amministrazione comunale durante il quale si è parlato anche di autostrada Cispadana, intervengono sia Fausto Bocceda presidente del Consorzio Strada Interpoderale “Fantozza”, che il coordinamento “No Cispadana”.
La contraddizione. «Il mio intervento nel dibattito pubblico ha detto molto di più a sostegno della “contrarietà” alla Cispadana Reggiolo–Ferrara Sud in forma autostradale, anzitutto rilevando la grande contraddizione tra lo spirito, la strategia, le norme scritte nella nuova Legge urbanistica regionale 24 del 2017 da cui deriverà il Pug di Reggiolo, che comprende anche la faraonica autostrada Cispadana. Parole d’ordine come: il non consumo di suolo soprattutto fertile, il miglioramento dell’ambiente complessivo, l’informazione, la trasparenza, la partecipazione dei cittadini al loro destino alimentare e salutare».
Le conseguenze. «Il progetto autostradale approvato dal Ministero Ambiente e Territorio e Mare nel luglio scorso – sottolinea Bocceda –, con quasi 200 prescrizioni di modifica, che vuole sostituire il progetto approvato dalla stessa Regione nel 2004 di completamento della strada a scorrimento veloce e riqualificazione ferrovia da Reggiolo a Ferrara sud, come sensatamente si farà da Reggiolo a Parma, avrà come conseguenze: lo spreco almeno del triplo di suolo fertile di produzione di eccellenze agroalimentari; lo spreco almeno del triplo di denaro pubblico anche rifacendo un non necessario casello nuovo e un raccordo faraonico; la devastazione idrogeologica del territorio con centinaia di metri di trincee e gallerie sotto 8/10 metri e vicinissime al cavo Fiuma; l’ulteriore peggioramento dell’ecosistema ambientale in particolare la “vitale” aria che respiriamo già grave di particelle pm 10 e 2,5 che producono tumori e morti premature (80.000 in Unione europea), quindi peggiorando il diritto primario dei cittadini non solo al cibo sano, ma soprattutto alla salute pubblica».
Commissione europea. «Queste preoccupazioni – ha proseguito Bocceda, di concerto col coordinamento “No Cispadana” – sono le stesse che la Commissione Petizioni Europea ha esposto alla Regione, oltre che esprimere il dubbio sulla vera utilità di servizio ai cittadini e alle imprese dello specifico territorio da Reggiolo a Ferrara in questo terzo millennio digitale. Dubbi e preoccupazioni complessivi della Comunità Europea in particolare per i dati già molto negativi della qualità dell’aria nella Pianura Padana per i quali l’Italia è già stata deferita alla Corte di Giustizia Ue per comminarci una multa di un miliardo di euro».
«L’Europa ci chiede da oltre 20 anni di cambiare verso sullo sviluppo sostenibile e quindi sul miglioramento ambientale, di mettere soprattutto merci e persone su vie di mare e moderne ferrovie anche per il centro Europa, di fare intermodalità logistica gomma, ferro, acqua. Insomma di fare l’esatto contrario di quello che faremmo se facessimo l’isolata autostrada da Reggiolo a Ferrara sud».
I cittadini. Infatti, per le generazioni future è certamente prioritario “semplicemente completare” tutta la Cispadana con le strade a scorrimento veloce in buona parte già fatte e riqualificate la ferrovia da Parma a Ferrara, come io e tanti cittadini ribadiamo da anni insieme al Coordinamento cispadano No autostrada, comprovando la tesi con dati oggettivi».
Bocceda conclude «implorando per l’ennesima volta il sindaco Angeli a dare finalmente complete informazioni pubbliche di questo progetto autostradale e delle sue prescrizioni, perché sconosciuto a quasi tutti, prima della prossima Conferenza dei Servizi regionale, perché democraticamente la comunità di Reggiolo decida consapevolmente il destino della sua vita futura».
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