Maturità, domani si comincia
Sono 3.696 gli studenti reggiani candidati: si parte con il tema di italiano, giovedì le seconde prove
REGGIO EMILIA. Le aule, le palestre e i corridoi individuati nelle scuole superiori della nostra provincia per lo svolgimento degli esami di stato sono pronti ad accogliere i 3.696 candidati alla maturità, che si cimenteranno domani mattina con la prima prova, lo scritto di italiano.
Sarà, come sempre, un avvio morbido, senza patemi d'animo. Ai 3.635 interni e ai 61 privatisti saranno proposte le quattro tracce trasmesse alle 8,30 per via telematica dal ministero dell'Istruzione. Nel tempo massimo di sei ore se ne dovrà svolgere una, la A (analisi di un testo poetico o letterario), la B (stesura di un saggio breve da scegliere fra l'ambito artistico-letterario, il socio-economico, lo storico-politico e il tecnico scientifico), la C (storia), o la D (attualità).
Le difficoltà aumenteranno giovedì con la seconda prova, specifica per i singoli indirizzi: greco per il classico, matematica per lo scientifico, lingua straniera per il linguistico, economia aziendale per il tecnico amministrativo, meccanica per il meccatronico, sistemi e reti per l'informatico e telecomunicazioni. Il tempo concesso per lo svolgimento varierà dalle quattro alle sei ore e occuperà tre giorni nel liceo artistico. La più temuta, però, è la terza prova pluridisciplinare (il cosiddetto quizzone), l’unica predisposta dalle singole commissioni, che sarà somministrata lunedì.
Ognuna delle tre prove sarà valutata con un massimo di 15 punti, almeno 10 per la sufficienza. Sono 30, invece (20 per la sufficienza) i punti attribuibili per i colloqui, che incominceranno all’inizio della settimana prossima. Ogni mattina saranno esaminati cinque candidati, che dovranno esordire con un argomento, generalmente interdisciplinare, da loro scelto.
Ai maturandi cerca di infondere coraggio Stefano Versari: «In questo periodo di studio intenso ma non angoscioso – scrive il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale – è bene teniate la mente desta per non smarrirvi». Ieri si erano insediate nella riunione preliminare le 91 commissioni esaminatrici, ciascuna delle quali è composta da un presidente, tre commissari esterni e sei interni (su due classi).
Il maggior numero di candidati, 1517, si conta nei licei. Gli istituti tecnici ne hanno 1099 e i professionali 1080. Infatti anche nella scuola reggiana, una volta equamente divisa fra i tre ordini di scuola, sta avanzando la liceizzazione ormai molto spinta nel resto della regione e, ancor più, dell’Italia.
I privatisti, che raggiungono la quota massima (2,3%) a Forlì-Cesena, da noi arrivano all’1,7%, pari alla media regionale. Ce ne sono 60 contro 3585 studenti interni nelle scuole statali, uno contro 50 interni nelle scuole paritarie.
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