«Non tocca a noi l’iscrizione alla C»
La vice presidente della Reggiana ha incontrato il sindaco «Se ci sono acquirenti si facciano avanti e si chiude subito»
REGGIO EMILIA. A undici giorni dalla scadenza più importante, non ci sono segnali confortanti per il futuro della Reggiana. Il conto alla rovescia per iscrivere la squadra granata al prossimo campionato prosegue e al momento non si sa chi metterà sul tavolo i quasi 400mila euro necessari. Non li metterranno i proprietari americani, che, come ha detto ieri Alicia Piazza al sindaco Luca Vecchi, salderanno tutti gli stipendi arretrati dei dipendenti ma non hanno intenzione di provvedere all’iscrizione. Per questo vogliono che qualcuno gli dia una mano.
CORSA CONTRO IL TEMPO. Restano dunque questi pochi giorni a disposizione per trovare qualcuno disposto a entrare in società e provvedere al pagamento della fidejussione, 350mila euro, e all’iscrizione al campionato, 40mila. Nessuna soluzione “ponte” viene per il momento contemplata.
Il primo cittadino ha preso atto di questa presa di posizione e nei prossimi giorni non potrà fare altro che invitare gli imprenditori che hanno chiesto informazioni sulla Reggiana a contattare i collaboratori dei proprietari americani.
Di telefonate e riunioni informali in giro per la provincia ce ne sono state, ma si tratta ovviamente di discussioni molto preliminari.
L’incontro di ieri è iniziato poco dopo le 15.20. Alicia Piazza, tornata da Milano Marittima, dopo giorni di lavoro con i suoi collaboratori, come documentato da alcuni post su Instagram, è arrivata accompagnata dal segretario generale Nicola Simonelli e dal contabile Davide Miari. Dopo aver salutato i cronisti sotto al Municipio la vicepresidente è entrata in Comune dalla porta principale, che è stata subito chiusa alle sue spalle.
DUE ANNI FA IL TRIONFO. Per ironia della sorte proprio ieri cadeva il secondo anniversario dell’ingresso trionfale dei coniugi americani in Piazza Prampolini. Dopo la conferenza stampa all’Hotel Posta la leggenda del baseball salì sul palco approntato dei tifosi granata e subito il suo urlo, «dai c’andom», fece innamorare il popolo granata.
Ieri gli stessi sanpietrini sono stati calpestati da una delegazione decisamente meno festosa. Un contrasto stridente, anche con il clima che si viveva soltanto pochi giorni fa nei playoff fino al maledetto rigore di Siena, quando sembrava che finalmente il sogno della serie B fosse a portata.
L’ATTESA DEI TIFOSI. Durante l’attesa qualche passante, di fronte all’assembramento di telecamere e fotografi, si è fermato per chiedere se c’erano novità sull’incontro con il sindaco Vecchi. Ma nel complesso l’evento, pur noto ai tifosi, non ha spinto nessuno a presentarsi in piazza Prampolini.
Poco dopo le 17,30 si è appreso che l’incontro era finito e la delegazione granata era uscita da una porta secondaria. Questo aspetto ha subito fatto capire che il summit non era stato molto positivo o che comunque non c’erano novità eclatanti da comunicare. Però poco dopo Alicia Piazza si è fermata in Piazza del Monte e, intercettata dai giornalisti, ha risposto alle domande.
STIPENDI PAGATI. La giornata di ieri è servita per chiarire le reali intenzioni dei proprietari della Reggiana. Per l’iscrizione al campionato di serie C servono quasi un milione e mezzo di euro. Il 26 giugno bisogna pagare gli stipendi dei tesserati e il 30 provvedere alla fidejussione da 350mila euro e l’iscrizione da 40mila.
Alicia Piazza ha garantito al sindaco che i dipendenti sono stati pagati e i giocatori lo saranno a breve. Dunque uno scoglio è stato superato. Resta però il problema, non secondario, di tutti gli altri adempimenti, senza i quali la squadra granata non disputerebbe il prossimo campionato.
A questo punto Alicia Piazza, per conto anche del marito e presidente Mike, ha detto che attende che qualcuno si faccia avanti per aiutarli. «Questo non è un impegno per una sola famiglia», ha ribadito.
POSSIBILI ACQUIRENTI. Il sindaco Vecchi nei giorni scorsi ha raccolto alcune manifestazioni di interesse da parte di imprenditori ma ha dovuto prendere atto delle perentorietà della richiesta dei proprietari. Del resto nella loro prima dichiarazione, con la quale annunciavano la messa in vendita della società di via Mogadiscio, Mike e Alicia avevano detto: «Invitiamo potenziali partner o proprietari a farsi avanti immediatamente». Non era una tattica, come i più ottimisti hanno ipotizzato in questi giorni, soltanto un modo per mettere la città con le spalle al muro e ottenere il più possibile. Erano al contrario parole che esprimono la volontà di disimpegnarsi nel caso nessuno si faccia avanti per sostenerli. Un vero e proprio ultimatum senza se e senza ma.
Sul tavolo resta anche la questione dello stadio. Il contratto va rinnovato e ci sono gli arretrati. Il sindaco in queste settimane ha lavorato sottotraccia per assicurarsi che non ci fosse alcuno sfratto. I Piazza vorrebbero che Mapei facesse un passo indietro, che al momento appare molto poco probabile. Tutte le volte che sono intervenuti i concessionari hanno detto che il costo dell’affitto è più che equo e che si aspettano che i debiti siano pagati.
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