Oggi l’altro incontro tra Lady Piazza e “Mister Squinzi”
Secondo Alicia è quello lo scoglio più grande per la Reggiana mentre il vero spettro è quello di una mancata iscrizione
REGGIO EMILIA. «Cheque? There is a cheque?»
Alicia Piazza si guarda inotrno, nell’ufficio del sindaco di Reggio. Se qualcuno ha un assegno io gli vendo la Reggiana. Ma di assegni non ce n’è. Del resto, è davvero difficile ipotizzare che qualcuno che fino a una settimana fa se ne stava bel bello a debita distanza dalle sorti granata, oggi possa, a scatola chiusa, prendersi sulle spalle anche solo un pezzo del fardello della società granata.
Eppure, Lady Piazza ha spiazzato ancora una volta tutti spostando l’attenzione sul tema dello stadio. Chi si aspettava che Alicia facesse un passo avanti sul fronte dell’attualità dovrà accontentarsi di una first lady che continua invece a guardare indietro, al pregresso. Come pregressi sono i debiti che la Reggiana ha con la società che è proprietaria dello stadio.
È su quel fardello di debiti che Alicia chiede aiuto alla città, ma soprattutto è su quel mezzo milione da versare alla Mapei Stadium Srl che Lady Piazza è ancora determinata a dare battaglia. Magari non battendo i pugni sul tavolo come fece il marito, anche perché stavolta il tavolo sarà quello del patron di Sassuolo e Mapei.
Invero, oggi a Milano, nell’incontro tra Alicia Rickter (Mike ancora non pervenuto) e Giorgio Squinzi, la vice presidente granata chiederà - non si sa con quale tono di voce o espressione del viso - un prezzo più equo per la pigione dello stadio. Come se questo fosse l’unico problema, ma soprattutto forte del fatto che difficilmente Squinzi oggi ha voglia di passare per colui che dà il colpo di grazia alla Reggiana agonizzante.
Basterà per strappare qualche cosa alla controparte? Difficile dirlo.
Quello che invece oggi non si risolverà, quantomeno non negli uffici della Mapei, è il problema dell’iscrizione della Reggiana al prossimo campionato di serie C.
E il fatto che ieri Alicia non abbia rassicurato nessuno da questo punto di vista, ci suggerisce soltanto una cosa. Che Lady Piazza voglia semplicemente alzare ancora una volta la posta, mentre i giorni passano e si avvicina la scadenza del 30 giugno, ovvero l’ultimo giorno utile per iscrivere la squadra al campionato. Nel poker si chiama azzardo, fuori dal tavolo verde assomiglia molto a un ricatto, a un ultimo tentativo di smuovere le acque, mettendo spalle al muro una città. Nessuna due diligence, nessun controllo, prendere o lasciare, così che magari, tra un paio d’anni qualcun altro possa prendersela con i Piazza per l’eredità lasciata dai Piazza. Insomma un film già visto e per giunta senza il lieto fine.
massimosesena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google