Gazzetta di Reggio

Reggio

Sette giorni a caccia di acquirenti al buio

di Andrea Munari
Sette giorni a caccia di acquirenti al buio

Dal giorno dell’annuncio della messa in vendita chi si è fatto avanti ha chiesto di vedere almeno i conti

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REGGIO EMILIA. La fumata bianca tanto attesa dall’incontro avvenuto ieri pomeriggio tra Alicia Piazza e il sindaco Luca Vecchi non è arrivata e, con i giorni per poter iscrivere la squadra al campionato che continuano a diventare sempre di meno la situazione attorno al club granata continua a presentare grosse incognite. La squadra sarà iscritta al prossimo campionato? Chi si farà carico della fidejussione necessaria per l’iscrizione? Negli ultimi giorni attorno al club sono iniziati a circolare tanti nomi di possibili acquirenti, nomi che però fino a questo momento non hanno trovato conferma.

Si è parlato di Enrico Grassi, ipotesi immediatamente smentita e ieri di Stefano Bonacini, patron del Carpi che nelle scorse settimane è stato accostato anche al nuovo Modena, ma anche questa sembra una voce priva di fondamento.

La sensazione è che la città si stia muovendo per provare a garantire un futuro alla Reggiana e si potrebbe persino azzardare che ci possa essere pronto un piano B nel caso in cui Mike Piazza, che venerdì farà ritorno a Reggio, dica di non voler procedere con l’iscrizione della squadra al prossimo campionato. Di fatto la fidejussione per il prossimo campionato, che in totale ammonta a circa 400.000 euro è “il problema minore” ed è comprensibile che non si voglia fare carico di questa la famiglia Piazza perché ciò li obbligherebbe a restare per l’intera stagione. Nella peggiore delle ipotesi questo è l’ostacolo più facile da superare. La maggior parte dei dubbi sono legati alla condizione in cui versa il club e che un potenziale acquirente scoprirebbe solamente nel momento in cui si inizi a sedere attorno ad un tavolo con la famiglia Piazza per studiare tutto il bilancio del club. Gli stessi coniugi ci misero diversi mesi prima di acquisire il pacchetto di maggioranza del club, facendo arrivare in via Mogadiscio gli studi legali più importanti d’Italia che in passato avevano già curato passaggi di proprietà di società come l’Inter nella trattativa tra Pellegrini e Moratti e poi successivamente quella tra Moratti e Thohir. Le incognite maggiori riguardano il passivo in cui si trova il club in questo momento e quanto è stato ricapitalizzato del debito accumulato nella scorsa stagione, una situazione anche questa potenzialmente risolvibile in poco tempo se l’attuale proprietà si accollerà l’onere di sistemare tutte le cose lasciando il club in condizioni ottimali per i potenziali acquirenti, mentre potrebbe riservare molte più complicazioni se dovesse essere chi subentra a dover coprire le perdite e iniziare subito ad investire per la prossima stagione. L’orologio che segna il destino della Reggiana continua a scoccare inesorabilmente e una soluzione che dia stabilità al club è ancora lontana dall’essere trovata.

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