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Ugolotti: «No ai proclami. Stiamo coi piedi per terra»

Ugolotti: «No ai proclami. Stiamo coi piedi per terra»

CASTELNOVO MONTI . «Viene da pensare che per qualcuno le recenti elezioni nazionali abbiano cambiato di fatto tutte le geografie politiche e istituzionali del Paese, compresi dunque anche i Consigli...

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CASTELNOVO MONTI . «Viene da pensare che per qualcuno le recenti elezioni nazionali abbiano cambiato di fatto tutte le geografie politiche e istituzionali del Paese, compresi dunque anche i Consigli regionali e comunali».

Esordisce così il consigliere di minoranza a Castelnovo, Robertino Ugolotti, esponente dei Centristi per l’Italia, intervenendo nel dibattito, tornato molto vivace, sul punto nascita di Castelnovo Monti.

Prosegue Ugolotti: «Potrebbe quasi sembrare che l’esito del 4 marzo sia sufficiente per rimettere in discussione le decisioni già prese dalla Regione riguardo al Punto Nascita di Castelnovo. Possiamo senz’altro comprendere l’euforia e il fervore di chi si è visto premiato dalle urne, e che si è posto e si pone come “salvatore della Patria”, ma in democrazia le regole sono un po’ diverse, e per la Regione e i Comuni bisognerà attendere il loro turno, e aspettare il voto del 2019 per vedere come andrà a finire. Pure noi perseguiamo il ripristino del punto nascita e il potenziamento del Sant’Anna; ma non crediamo che basti una lettera al presidente della Regione Stefano Bonaccini e all’assessore alla Sanità Venturi, come ha ritenuto di fare l’onorevole Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera, per schierarsi dalla parte dei cittadini e accreditarsi come paladini della rappresentanza popolare. Occorre invece aver ben presente la situazione». Conclude Ugolotti: «Realismo vorrebbe che vi fosse la consapevolezza da parte di tutti, parlamentari in testa, che è tuttora invariata la Commissione regionale preposta a valutare, sul piano tecnico, le domande di deroga. La via di agire sulla Conferenza Stato Regioni, al fine di far riconsiderare l’Accordo del dicembre 2010 è senz’altro ragionevole, ma i tempi non saranno comunque brevi. In ogni caso non declasserei le indicazioni contenute nell’Accordo Stato-Regioni del dicembre 2010 a semplici “linee di indirizzo” perché la Conferenza Stato Regioni è un organo di indiscussa importanza. Si deve tentare ogni strada per veder riaperto il nostro punto nascita, ma bisogna stare coi “piedi in terra”, e agire di conseguenza, per non creare premature illusioni, e non si dovrebbe inoltre eccedere nelle facili promesse e nelle tifoserie che possono infiammare gli animi e portare applausi, salvo poi il farci ritrovare al punto di partenza».

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