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Amministratrice indagata per 20mila euro di “buco”

di Tiziano Soresina
Amministratrice indagata per 20mila euro di “buco”

Denunciata la professionista che gestiva un palazzo vicino al Campo di Marte Cinquanta famiglie tutelate dall’avvocato D’Andrea: «Una vicenda molto grave»

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REGGIO EMILIA. Si indaga da giorni su un’amministratrice di condominio che prima ha destato sospetti per la gestione dei conti, poi è stata denunciata da una cinquantina di famiglie (oltre cento le persone coinvolte) che vivono in un grande immobile che si trova nella zona di Campo di Marte.

La professionista è stata denunciata per appropriazione indebita aggravata e ormai non si contano più i casi di amministratori di condominio infedeli di cui si è occupata la Procura in questi ultimi anni. Nel caso specifico le perplessità iniziano ad affiorare oltre un anno fa, quando diverse voci del bilancio non convincono e viene chiesta la documentazione che giustifichi quei conti. Ma le pezze giustificative non arrivano e la situazione – per mancanza di trasparenza – diviene talmente tesa che nella riunione condominiale di metà maggio viene revocato il mandato alla professionista.

A quel punto la gestione è stata affidata ad un altro amministratore, mentre i condomini si rivolgono all’avvocato Ernesto D’Andrea perché ritengono che più di qualcosa non vada nei bilanci relativi agli anni 2016, 2017 e parte del 2018.

Il legale si mette al lavoro chiedendo gli estratti-conto, ma non quelli forniti dall’amministratrice (in cui compaiono correzioni ed annotazioni) che dovrà scartare, preferendo quelli stampati direttamente dalla banca di riferimento del palazzo. Un lavoro sulle carte che porterà l’avvocato D’Andrea ad individuare un ammanco sui 20mila euro: la parte più sostanziosa sarebbe identificata in prelievi bancari, poi spuntano un paio di bonifci girati a familiari dell’amministratrice di condominio, infine le bollette della luce elettrica sarebbero state proposte due volte nel bilancio, cioè ne risulterebbe richiesto un pagamento bis.

Prelievi e bonifici non sarebbero attinenti all’attività condominiale, a cui l’avvocato assomma il doppio pagamento delle stesse bollette della luce elettrica.

Un “quadro” già illustrato ai condomini, per poi passare al deposito della denuncia – per appropriazione indebita aggravata – nei confronti dell’amministratrice di condominio piuttosto conosciuta in città. Dalla denuncia all’apertura di un’inchiesta da parte degli inquirenti il passo è stato breve. La documentazione fornita dal legale è ora al vaglio degli investigatori. « Si tratta di una vicenda grave – commenta l’avvocato D’Andrea – perché si mettono in difficoltà intere famiglie, per non parlare di chi vive solo della propria pensione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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