Con il sindacato meno infortuni in azienda
Eletti i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nel comparto artigiano, raddoppiati in soli 5 anni
REGGIO EMILIA. Il sistema di controllo della sicurezza, attivato dalle organizzazioni sindacali nelle piccole imprese di carattere artigianale, funziona. Lo conferma il fatto che negli ultimi due anni, nelle aziende reggiane di piccole dimensioni (mediamente quattro lavoratori) non si è verificato alcun incidente mortale. Piccoli imprenditori e lavoratori hanno evidentemente percepito l’importanza della collaborazione offerta che si fa carico di prevenire per limitare ed eliminare i sinistri nei luoghi di lavoro. È emerso però che resta abbastanza scarsa la formazione dei lavoratori su questo delicato tema.
Sono alcune delle annotazioni emerse dalle consultazioni per il rinnovo dei rappresentanti dei lavoratori dedicati al controllo della salute del comparto artigiano, escluso il settore edile. Le elezioni precedenti risalivano all’anno 2013 e Cgil e Uil Reggio Emilia e Cisl Emilia Centrale hanno potuto verificare la folta partecipazione di lavoratori.
Quasi raddoppiati in cinque anni i soggetti partecipanti all’elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali: 4.230 imprese artigiane per un totale di 16.650 addetti di cui 9.500 metalmeccanici; in preparazione dell’evento si sono svolte 116 assemblee. Le votazioni degli 830 addetti alla sicurezza hanno registrato 578 voti (il 69,63% degli aventi diritto) con 572 giudizi favorevoli (ben il 98,96%), soltanto 2 i casi contrari (lo 0,34%) e 4 le astensioni (0,69%). In questo modo sono stati eletti 9 Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale (Rlst) di cui 4 per la Cgil, 3 per la Cisl e 2 per la Uil.
A dare i resoconti del risultato delle urne e ad avvalorare l’importanza di questi controlli hanno preso parte ieri, nella sede della Camera del Lavoro di via Roma, Giuliano Sassi, Khedidja Sayah, Francesco Bini, Giuliano Giuseppe, Giuseppe Scialla e Silvia Spagni per le Rlst, Gino Maiocchi quale dirigente Rlst, Domenico Chiatto Cisl Emilia Centrale e Giancarlo Pelati delegato di bacino.
I quali, oltre alla soddisfazione per i risultati ottenuti, hanno reso conto delle esperienze vissute.
Innanzi tutto gli incidenti più usuali riguardano tagli alle mani, schiacciamenti, cadute. Nel 2017 sono stati compiuti 321 sopralluoghi e stilati altrettanti verbali (dal 2013 al 2018 ispezionate 1.138 imprese artigiane, oltre un quarto del totale esistente) che documentano un impegno superiore alla media regionale. Il sistema si attiva con la indicazione del responsabile interno alla sicurezza che stila un elenco dei pericoli propri di ogni organizzazione. Poi c’è la valutazione dei rischi ed una azione di consulenza per eliminarli o quanto meno ridurne il numero e le conseguenze. Gli artigiani meno disponibili lamentano i tempi ed i costi delle soluzioni ma solitamente accettano i consigli. Fra l’altro nelle piccole imprese sono solitamente coinvolti l’imprenditore stesso e, molte volte, i suoi familiari e quindi la sensibilità e l’attenzione si elevano. Infine le organizzazioni di categoria (Cna e Confartigianato) condividono l’importanza del tema. Un insieme dunque di fattori che hanno consentito di poter affermare che nell’ultimo biennio nelle imprese artigiane reggiane non sono stati registrati incidenti con la perdita di vite umane.
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