Maxi-sequestro di rame imprenditore denunciato
Scandiano, la Guardia di finanza scopre quattro tonnellate di metallo in un ditta Il titolare finisce nei guai per ricettazione. Indagini su rifornitori e compravendite
SCANDIANO. Non ha saputo spiegare la provenienza di quelle quattro tonnellate di rame che aveva in deposito. Né, tanto meno, ha potuto mostrare agli uomini della Guardia di finanza di Reggio Emilia che si sono presentati in azienda, un documento che ne provasse l’acquisto. Per un imprenditore di Scandiano di 46 anni, titolare di un’azienda per lo stoccaggio e la lavorazione di materiali ferrosi, è scatta la denuncia per ricettazione. E la montagna di rame che gli investigatori sospettano sia di provenienza furtiva, è stata messa sotto sequestro.
È il risultato di un nuovo filone di indagini della fiamme gialle reggiane che, coordinate dal colonnello Adriano Pelagatti e su input della Prefettura, hanno avviato una serie di controlli sul grande business del rame. Che viene rubato dappertutto: grondaie delle case, manufatti dei cimiteri, fili elettrici, infrastrutture ferroviarie, da bande specializzate (composte in prevalenza da personaggi dell’Est europeo) e rivenduto a prezzi concorrenziali a ditte che lo lavorano e lo rimettono sul mercato ma a prezzi di “listino”. «E il guadagno – spiegano le Fiamme gialle – è notevolissimo».
Un chilo di rame comprato legalmente costa 7 euro, il carico sequestrato dalla Guardia di finanza dovrebbe quindi essere costato 28.000 euro, ma c’è da scommettere che l’investimento è risultato molto minore. Gli investigatori sono arrivati alla ditta di Scandiano compiendo controlli a tappeto sulle aziende che lavorano materiali ferrosi in zona. Poi quando hanno trovato “l’anello debole” hanno iniziato indagini “vecchio stile” con controlli diretti, appostamenti, fino a quando è stato necessario entrare in azione.
A questo punto le indagini proseguiranno in due differenti direzioni: un filone riguarderà l’origine del carico di rame per arrivare, eventualmente, ai rifornitori; un altro, di tipo più economico, prevederà verifiche sull’attività dell’azienda, in particolare le compra-vendite di metalli, per capire se siano avvenute, in altri casi, in maniera regolare.
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