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CONTROLLI CON AGENTI IN BORGHESE 

Nata una squadra speciale contro l’alcol ai ragazzini

Nata una squadra speciale contro l’alcol ai ragazzini

REGGIO EMILIA. Tolleranza zero verso chi vende alcolici e superalcolici ai minorenni: è il primo fronte sul quale si sta focalizzando la sinergia tra questura e polizia municipale, con una squadra...

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REGGIO EMILIA. Tolleranza zero verso chi vende alcolici e superalcolici ai minorenni: è il primo fronte sul quale si sta focalizzando la sinergia tra questura e polizia municipale, con una squadra speciale che vigila sulla base delle ordinanze anti-alcol del sindaco Luca Vecchi, in vigore dal primo giugno scorso e per tutta l’estate.

FENOMENO IN CRESCITTA. Quello dei preadolescenti e adolescenti è un abuso in crescita, come dimostrano i dati impressionanti del pronto soccorso del Santa Maria Nuova solo nell’ultimo fine settimana. Il 17 giugno si sono presentati in ospedale due minori (un ragazzo e una ragazza, quest’ultima arrivata in autonomia), più un 19enne, con sintomi di intossicazione alcolica. Stesso copione la notte successiva, con altri tre minori giunti in ambulanza da Montecchio: un ragazzo è stato anche medicato per lesioni, perché, incapace di stare in piedi, era caduto tre volte. Non stupisce che i genitori tempestino di telefonate i centralini delle forze dell’ordine. «Proprio per porre un freno a questo trend, e chiudere il cerchio rispetto ad altre azioni a tutela dei minori contro il bullismo e la microcriminalità, il questore Antonio Sbordone ha voluto potenziare i servizi di polizia amministrativa e sociale», ha spiegato il capo di Gabinetto della questura Domenico De Iesu.

SQUADRA SPECIALE. Anzitutto via Dante ha creato una squadra speciale, in seno alla Divisione amministrativa guidata dalla dirigente Sara Micheli, composta da due agenti e capitanata dal vice ispettore Aldo Aragiusto. L’unità, già operativa, fa il paio con il Nucleo Antidegrado istituito dalla Municipale nel marzo scorso e, come quest’ultima, ha ampi compiti di “vigilanza sociale”: gli agenti agiscono in borghese, anche negli orari notturni, effettuano verifiche con cadenza settimanale nelle zone cittadine individuate dalle ordinanze e si recano anche in provincia.

«Le modalità di azione sono identiche a quelle che si usano per individuare gli spacciatori», ha precisato De Iesu.

PRIMI RISULTATI. La sinergia affinata e potenziata – con lo scopo di sfruttare al massimo le forze a disposizione – tra polizia e municipale ha prodotti i primi risultati. Nei quindici giorni dall’entrata in vigore delle ordinanze (notificate a mano agli esercenti), la municipale ha controllato 39 locali pubblici e comminato 9 multe, la neonata squadra della questura 5 multe; in entrambi i casi solo per consumo di alcol su suolo pubblico.

COSA SI RISCHIA. Le conseguenze per i trasgressori non toccano solo il portafoglio. Se la sanzione, per chi vende alcol ai minori e per chi lo acquista, è pari a 250 euro, si ricorda che da tempo la legge contempla il divieto di servire alcol a persone già palesemente ubriachi; per gli esercenti che incorrono in questa aggravante scatta non solo la maximulta ma anche la sospensione della licenza decisa dal questore, prevista pure in caso di recidiva, cioè se il locale è stato sanzionato in precedenza per una somministrazione irregolare. Fanno fede, a mò di riscontro, anche le telecamere comunali. (am.p.)

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