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Nuova notte di sangue alle ex Reggiane

Nuova notte di sangue alle ex Reggiane

Dieci stranieri si accaniscono a colpi di bottiglie contro due nigeriani per il controllo dello spaccio: uno è in rianimazione

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REGGIO EMILIA. Ancora una brutale aggressione nella notte dentro i capannoni diroccati delle ex Officine Reggiane. Un fatto di sangue che, con ogni probabilità, si colloca all’interno della rivalità fra bande avversarie. Bottigliate e bastonate: questo è il trattamento riservato da una decina di cittadini stranieri, probabilmente di nazionalità gambiana, a due ragazzi nigeriani di 20 e 32 anni, sorpresi nel sonno dagli aggressori.

Una sorta di regolamento di conti per cause ancora al vaglio dei carabinieri reggiani che non escludono, però, che l’episodio sia riconducibile alle lotte per la gestione delle piazze dello spaccio, come è da anni, appunto, quella delle Reggiane.

Se all’interno, infatti, vi abitano senzatetto e sfortunati che non hanno altro posto dove andare, assieme a loro fra giacigli improvvisati e capannoni abbandonati vivono anche tossicodipendenti e spacciatori che partono da lì per andare a vendere la loro droga nelle varie zone della città.

Il grave episodio di sangue si è verificato poco dopo le due di notte, fra lunedì e ieri. È verso quell’ora infatti che i carabinieri del nucleo radiomobile di Reggio Emilia, supportati dai colleghi della stazione di Corso Cairoli, sono accorsi all’interno dell’area delle ex Officine.

Qui, forse da altri senzatetto delle Reggiane, erano stati segnalati due cittadini stranieri feriti a seguito di un’aggressione da parte di una decina di stranieri armati di cocci di bottiglie.

Un assalto repentino e preciso da parte della banda, che ha colto i rivali di sorpresa, approfittando del fatto che stessero dormendo.

Gli aggressori, dopo aver preso a bottigliate e bastonate i due nigeriani, sono poi fuggiti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine ma suo luogo dell’agguato i carabinieri hanno ritrovato, in terra, i frammenti di vetro utilizzati nel pestaggio. Sul posto sono quindi arrivati anche i sanitari inviati dal 118, che hanno condotto i due feriti in ospedale per le cure del caso.

Uno dei due, il più grave, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Le immediate ricerche degli aggressori da parte dei militari non hanno consentito di rintracciarli, e ora sono in corso le indagini in ordine al reato di lesioni personali aggravate.

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