Tecno, sei mesi di ossigeno con la Cigs
Gualtieri, crisi aziendale: oggi in Provincia il provvedimento che sostituisce la solidarietà, poi nuovo incontro in Regione
GUALTIERI. La vertenza Tecno approderà ancora una volta in Regione, nell’ambito di un tavolo che verrà convocato oggi alle 13. Questo lo sviluppo più significativo della vicenda che coinvolge l’azienda gualtierese, al centro lunedì sera di un consiglio comunale aperto che si è svolto in Sala Falegnami a Palazzo Bentivoglio, molto partecipato da dipendenti e cittadini.
La serata ha visto lo sviluppo dei temi “caldi” da diversi punti di vista: quelli dell’amministrazione comunale, quello dei sindacati, quello della Regione e ovviamente quello dei lavoratori, sui quali sta pesando la mancata intesa tra i due proprietari dell’azienda.
«Le problematiche di questa vertenza – ha spiegato il sindaco Renzo Bergamini – investono tutta la comunità gualtierese. Da qui deriva la scelta di affrontare in pubblico questo tema, perché queste criticità non riguardano soltanto i lavoratori». Prima di entrare nel vivo del dibattito, è stato letto l’ordine del giorno congiunto del gruppo di maggioranza “Comunità in Azione” e del gruppo di opposizione “Gualtieri Viva”, approvato all’unanimità (assente alla discussione il gruppo “Rinascita”, di cui riferiamo a fianco). La discussione è stata introdotta da Bergamini, che ha ripercorso le travagliate e delicate fasi che hanno portato l’azienda a questa situazione, partendo dal periodo Tecnogas per arrivare ai giorni nostri. Davanti a diversi rappresentanti politici – tra i quali il presidente della Provincia Giammaria Manghi, la consigliera regionale Roberta Mori e l’onorevole Antonella Incerti – il sindaco è andato dritto al nodo.
«Purtroppo col tempo si è capito – ha affermato – che chi ha acquisito l’azienda non aveva la liquidità sufficiente. Al momento ci sono 5-6 milioni di euro di portafoglio ordini, ma il problema è che i fornitori non si fidano più». Sergio Guaitolini della Fiom ha ulteriormente affondato il colpo. «Siamo al cospetto di un’azienda – ha aggiunto – molto in arretrato rispetto alla concorrenza, con attrezzature datate. Se la situazione non si sblocca, si perderanno i clienti».
Guaitolini ha poi sottolineato un’altra novità importante, sempre per la giornata odierna: «Questa mattina – spiega – ci incontreremo in Provincia per la stesura di un accordo per la cassa integrazione straordinaria, che sostituirà l’attuale contratto di solidarietà che scade in agosto. Un cambio di scenario che, in caso di una risoluzione positiva della vicenda, concederebbe ai lavoratori sei mesi di ossigeno in più». In chiusura, l’assessora regionale Palma Costi ha invocato un intervento della politica nazionale, vista l’urgenza della situazione.
Non è mancato lo sfogo di alcuni lavoratori, che non hanno risparmiato critiche feroci alla proprietà, manifestando rabbia e sdegno per il comportamento tenuto sin qui.
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