Classico, scientifico e Chierici: gettonati i quattro saggi brevi
Diversi gli indirizzi e gli spunti tra i quali potere scegliere Dalla creatività alla solitudine, a propaganda e bioetica
REGGIO EMILIA. Capo chino sui fogli, dizionari alla mano e tanta voglia di iniziare bene la prima prova dell’esame di maturità di quest’anno. Ecco il clima che si è respirato ieri mattina tra i corridoi del liceo classico Ariosto, del liceo scientifico Spallanzani e del liceo artistico Chierici di Reggio Emilia. «Le tracce proposte dal Miur a mio avviso sono state davvero interessanti – dichiara Virginia Scardova vicepreside del liceo di piazzetta Pignedoli –. Il brano di analisi del testo di Giorgio Bassani pur non essendo inserito nel consueto programma curriculare, a differenza di anni passi, poteva essere affrontato con facilità e curiosità. Il saggio breve dava spunti interessanti per una riflessione esistenziale alla portata dei ragazzi, così come il tema storico e quello di ordine generale sulla Costituzione. Credo proprio che questa volta i ragazzi abbiano avuto la meglio sulla classica tensione pre-maturità». Gli studenti dell’Ariosto hanno sfruttato al massimo il tempo a loro disposizione e solo verso la fine della quarta ora sono stati consegnati i primi compiti. «Spero proprio sia andata bene – dice Alessandro Montanari della sezione classica –. Ho sviluppato la traccia storico-politica perché si tratta di un ambito che mi appassiona, infatti non ho riscontrato grandi difficoltà. La prova che mi spaventa di più è senza dubbio la terza».. A pensarla così è anche la sua compagna di classe Matilde Cerrini: «Si trattava di tematiche affrontabili e non ero particolarmente agitata per oggi. La tipologia di ordine generale è stata quella che mi ha dato gli spunti più interessanti».
Diverse sono state le proposte scelte nella sezione scientifica Spallanzani. «Ho deciso di analizzare il testo di Bassani anche se in classe non lo avevamo trattato – spiega Alice Fontanesi –. Per fortuna l’ansia non ha preso il sopravvento e la prima prova è stata piuttosto fattibile». C’è anche chi fin da subito ha avuto le idee chiare su cosa scrivere come Alessio Benatti: «A casa in questi giorni ho provato ad immaginare quali tracce sarebbero potute uscire. Ho capito che il saggio breve in ambito tecnico-scientifico avrebbe fatto al caso mio e così è stato. Ritengo invece che la tematica storico-politica fosse troppo soggettiva e impegnativa a livello etico». E proprio di eticità si faceva riferimento anche nel tema scelto da Matteo Fiaccadori che dice: «La bioetica ultimamente è una problematica molto discussa e di cui mi sono interessato personalmente, per questo motivo ho scelto quella traccia. Il saggio storico ce lo aspettavamo... mentre la terza prova resta un mistero». Della stesso parere è Marianna Poli che spiega: «Il dibattito sulla clonazione è stato quello più interessante tra le proposte. L’agitazione oggi non si è fatta molto sentire, staremo a vedere nei prossimi giorni».
La determinazione non è mancata neppure al liceo artistico Chierici dove il saggio breve è andato per la maggiore. «Essendo esperti di arte la proposta più allettante è stata quella in ambito artistico-letterario – dichiara Sofia Parrinelli –. Non ho riscontrato molta difficoltà perché ho potuto fare molti riferimenti ad autori e opere studiate durante l’anno». Insolita la dichiarazione di Federica Minutoli: «È stato difficile ma anche divertente. Il tema permette di esprimerti al meglio». Nonostante abbiano scelto tipologie diverse Stella Vernia ed Enrico Alberto Tondelli hanno avuto la medesima preoccupazione: «Non volevamo scrivere nulla di scontato e banale. Quando si affrontano certi argomenti è molto facile che accada. Ora pensiamo alle altre prove, tra tutte l’orale che è quello che più ci spaventa. Per il futuro abbiamo le idee chiare e siamo curiosi di sapere cosa ci aspetta».
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