Gli rapinano il Rolex coppia di rom arrestata
Due colpi in mezz’ora ai danni di anziani in via Luxemburg
REGGIO EMILIA. Un vecchietto che si sbracciava e urlava «fermatela», una ragazza che correva e saliva su un’auto sgommata via: è la scena alla quale ha assistito una pattuglia delle Volanti della polizia che, martedì mattina, ha soccorso un pensionato rapinato, inseguendo e bloccando i due autori. In manette, con l’accusa di rapina aggravata in concorso, sono finiti due cittadini rumeni di etnìa rom, senza fissa dimora (a loro dire, di stanza a Bologna): lui, S.V., 22 anni, con un precedente specifico alle spalle, si trova ora nel carcere di via Settembrini; lei, 23 anni, incensurata, è nel carcere femminile di Modena.
L’importanza di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. È quanto devono aver pensato i due poliziotti che martedì scorso, alle 9.50, transitavano sull’auto di servizio in via Luxemburg, in direzione centro. Dall’altra parte della carreggiata, all’altezza dell’intersezione con via Benedetto Croce (una strada chiusa, dove la pista ciclopedonale che costeggia via Luxemburg è più visibile perché non coperta dagli alberi), gli agenti hanno notato un anziano a piedi che inveiva contro una giovane che scappava. Ad attenderla c’era un uomo al volante di una Ford Focus grigia, che sostava con le quattro frecce a fianco della carreggiata; lo sconosciuto autista ha aperto la portiera alla giovane, l’ha fatta salire e l’auto è ripartita a tutta velocità in direzione Buco del Signore. La volante, dopo aver chiesto rinforzi, ha fatto inversione a “u” e si è lanciata all’inseguimento della Ford, che ha eseguito manovre spericolate in mezzo al traffico sostenuto.
Un inseguimento durato pochi metri, perché i fuggitivi hanno commesso l’errore di svoltare all’improvviso in via Guido Franzini, dove si trova la gelateria Pacifico: lì gli agenti hanno tagliato la strada alla Ford e bloccato i due. La ragazza ha subito nascosto un oggetto sotto al tappetino del passeggero: un Rolex.
In contemporanea una seconda pattuglia ha ascoltato il racconto del pensionato. Il reggiano 77enne stava camminando a piedi, quando è stato avvicinato dalla giovane sconosciuta: quest’ultima prima gli ha chiesto indicazioni stradali, poi lo ha abbracciato, infine gli ha bloccato il polso e strappato il Rolex. La vittima – che si è vista restituire in tempi record il maltolto – ha riportato un’ecchimosi al polso.
Ritorniamo in via Franzini, dove la ragazza, di fronte alle manette, ha dichiarato di essere incinta. Mentre l’uomo veniva portato in questura, lei è stata accompagnata all’arcispedale, dove la visita medica ha smentito: nessuna gravidanza in corso.
Né la 23enne può essere incriminata per falsa testimonianza, perché in quanto indagata ha il diritto di difendersi anche dichiarando il falso.
Comunque, vista la flagranza di reato, il pm Giacomo Forte ha disposto l’arresto.
Pareva finita qui. Invece in mattinata in questura, dove erano ancora in corso gli accertamenti, si è presentato un altro pensionato reggiano 74enne. Si trovava proprio in via Luxemburg alle 9.30 (un quarto d’ora prima della rapina), quando è stato avvicinato da una giovane che prima gli ha chiesto informazioni su un tragitto, poi lo ha abbracciato, tentando di sfilargli la catena d’oro che indossava al collo; ma lui ha reagito con uno spintone, allontanandola.
La 23enne, riconosciuta tramite foto segnaletica dal secondo pensionato, dovrà rispondere anche di tentato furto.
I due sono probabilmente degli habitué: la targa della Ford Focus, risultata di proprietà di una ditta fuori provincia, è stata segnalata in precedenza nel Reggiano in occasione di furti e truffe agli anziani.
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